FGA e car sharing: un binomio nel segno del “green”

Se non si tratta di un vero e proprio matrimonio, poco ci manca. È infatti un’unione di intenti importante quella che oggi accomuna il marchio Fiat Group Automobiles e il car sharing , il servizio di noleggio che permette a privati e aziende di utilizzare l’auto solamente quando serve. Un’unione nata diverso tempo fa, che negli ultimi due anni si è consolidata definitivamente, consentendo al costruttore nazionale di mettere “in vetrina” parecchi dei suoi modelli di nuova generazione, nonché le motorizzazioni tecnologicamente più avanzate, e al settore del car sharing di alimentare il proprio parco auto con vetture affidabili, apprezzate e, non ultimo, caratterizzate da bassi consumi e ridotto impatto ambientale.

AMICI DELL’AMBIENTE – “Attualmente – testimonia Dario Cerruti, Fleet Italy Sales Manager di Fiat Group Automobiles – circa l’80% del parco circolante destinato al car sharing è costituito da vetture dei nostri marchi (Fiat, Alfa Romeo e Lancia): una percentuale molto elevata e cresciuta ultimamente, anche perché da due anni, ovvero da quando il servizio risulta essere più visibile a livello nazionale, ci stiamo occupando di questa formula in maniera continuativa. I modelli più diffusi nei vari circuiti? Senza dubbio Panda, seguita da Punto, 500, Qubo e Doblò e, in misura minore, Freemont. Per quanto riguarda Lancia, prevale la Ypsilon, mentre per Alfa Romeo spiccano MiTo e Giulietta”. Per comprendere l’elevata incidenza del costruttore nazionale sul car sharing, è necessario sottolineare che la strategia del Gruppo Fiat prevede un focus particolare sulle motorizzazioni alternative. “Tra le nostre auto che vanno ad alimentare il car sharing – prosegue Cerruti -, il 30% è ad alimentazione alternativa, metano e Gpl; un numero ovviamente concentrato nelle aree dove i punti di rifornimento sono maggiormente diffusi. Sappiamo infatti, per esempio, che le infrastrutture del Natural Power sono oggi presenti soprattutto al centro-nord, anche per ragioni culturali”.

TECNOLOGIA AVANZATA – Non solo motorizzazioni alternative, però: il car sharing accoglie con ottimi riscontri anche la tecnologia TwinAir del marchio Fiat, con alimentazione a benzina, che lo scorso anno agli International Engine of the Year Awards ha ottenuto ben quattro riconoscimenti, compreso il premio più ambito della manifestazione, l’International Engine of the Year 2011. In particolare il TwinAir bicilindrico 0.9 da 85 Cv, disponibile dallo aprile anche sulla Punto, è una sintesi di saving e basso impatto ambientale, caratteristiche che, come già accennato, fanno parte del Dna dell’auto in condivisione.

UNA SOLUZIONE PER LE AZIENDE Attraverso il canale dell’auto in condivisione, Fiat Group Automobiles intende rivolgersi non solo ai privati, ma anche al comparto aziendale. Il car sharing, infatti, cresce grazie all’interesse dei clienti con partita Iva, che in grandi città come Milano e Torino rappresentano circa il 35% del fatturato totale. 


 

 

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