Fiat Group Automobiles: uno sguardo oltre la crisi

Febbraio 2012 – “A dispetto di un andamento di mercato altalenante, segnato da un primo semestre positivo cui è seguita una seconda parte dell’anno più difficile e contrastata, possiamo affermare che, per quel che riguarda il settore flotte, il 2011 ha regalato grandi soddisfazioni al Gruppo Fiat . Merito dell’ottimo andamento della gamma dei veicoli commerciali, del successo ottenuto dalle vetture – a questo proposito, una citazione particolare meritano Punto, Panda e Giulietta, leader nel proprio segmento – e delle basse emissioni inquinanti garantite da tutti i nostri modelli”.  Questo il bilancio dell’anno scorso secondo Ranieri Honorati, Direttore Marketing Fleet&Used Cars della Casa torinese, che guarda al futuro con cauto ottimismo.

OBIETTIVO CRESCITA – “Anche per il 2012, l’obiettivo è crescere – aggiunge Honorati – ; va però detto che l’attuale situazione economica, con l’incertezza che grava, oltre che sul nostro Paese, sull’intera Europa, se dovesse perdurare potrebbe costringerci a rivedere le previsioni. Per proseguire sulla strada intrapresa e confermare la leadership di mercato puntiamo sull’applicazione del motore TwinAir su Punto e MiTo e, soprattutto, sul lancio della Nuova Panda e sulla disponibilità anche per smartphone del software Eco:Drive Fleet, strumento utilissimo per la gestione dei parchi auto perché consente ai driver di adottare uno stile di guida responsabile, efficiente e pulito. Ma molto, come ho detto, dipenderà dall’evolversi della crisi”.

I LANCI  – FGA quest’anno punta soprattutto su due modelli premium presentati alla fine del 2011 per conquistare ulteriori posizioni sul target delle piccole e medie imprese e professionisti. Stiamo parlando, ovviamente, di Lancia Thema e Voyager. La prima è disponibile in tre allestimenti – Gold, Platinum ed Executive – e due motorizzazioni: il propulsore a benzina 3.6L V6 da 286 Cv con cambio automatico a 8 rapporti e il nuovo Multijet II 3.0L V6 da 190 o 239 Cv dotato di cambio automatico a 5 rapporti. Punto di riferimento nel segmento dei monovolume di grandi dimensioni, Voyager ha invece un motore diesel Common Rail 2.8L con filtro antiparticolato di serie, capace di erogare una potenza di 163 Cv con emissioni di CO2 pari a 207 g/km.

VALORI RESIDUI – Specie negli ultimi anni, il VR è stato un impegnativo banco di prova per la Casa torinese. Con ottimi risultati, visto che in questo senso i modelli di Fiat Group Automobiles presentano oggi le migliori performance sul mercato. Un esempio? Estremamente significativo è il caso di Giulietta, considerata da Eurotax e Quattroruote la vettura con il valore residuo più alto nell’ambito del proprio segmento.

 

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