24 Ottobre 2016

Fiscalità: i nodi dell’Iva e del superammortamento

In tema di fiscalità delle auto aziendali, ci sono due nodi da sciogliere: l’Iva e il superammortamento. Il gettito sull’automotive è salito nel 2015 dello 0,5%, ma per il 2016 si prospetta un nuovo aumento, considerando che la ripresa del mercato in atto farà lievitare ancora il prelievo. Che si traduce nel 16% del gettito complessivo, con introiti tributari derivanti dall’acquisto dei veicoli – Iva e Ipt –  in crescita rispettivamente del 13,6% e dell’11,2%.

L’IVA NELLA FISCALITÀ AUTO AZIENDALI

L’Iva è un tema-problema che nell’ambito della fiscalità, anche delle auto aziendali, si aggira praticamente da sempre. Dal 1979, per 22 anni e di proroga in proroga, l’Italia ha optato per la totale indetraibilità; poi dal 2001 si decise di detrarre il 10%, poi dal 2006 il 15% e, successivamente, il 40%. Da allora, di triennio in triennio, sono state chieste (e concesse) altre proroghe, l’ultima con scadenza ufficiale è per il 31 dicembre 2016. Purtroppo il Governo persiste nelle sue scelte e ha chiesto un ennesimo rinvio per altri tre anni.

LE MOTIVAZIONI

Le motivazioni generali appaiono alquanto discutibili in quanto la proposta “è volta a contrastare l’evasione dell’Iva e a semplificare la relativa procedura di imposizione e ha pertanto un impatto potenzialmente positivo per le imprese e le amministrazioni in quanto riduce in maniera significativa l’onere amministrativo. La soluzione è ritenuta dall’Italia una misura adeguata ed è comparabile ad altre deroghe precedentemente o attualmente in vigore”.

UNA PROROGA NEGATIVA

Chi ne risentirà ancora è la competitività delle aziende nazionali chiamate a concorrere con competitor tedeschi e francesi che hanno una detraibilità al 100%. Pur comprendendo la delicatezza della situazione di finanza pubblica, l’ormai certa proroga non potrà certo contribuire proprio ai ricordati problemi anti-elusione, nuovamente considerati dal Governo nella Legge di Stabilità per il 2017.

IL SUPERAMMORTAMENTO

Nel frattempo bisogna riconoscere che nella Legge di Stabilità per il 2017 (il testo del DDL non è ancora disponibile, ndr) è in discussione un’altra proroga, stavolta di agevolazione per le imprese italiane.  Si tratta del superammortamento al 140% introdotto dalla legge di stabilità 2016 per gli investimenti in beni strumentali. Il piano “Industria 4.0”, illustrato dal ministro Calenda, ne prevede una conferma anche per i veicoli a motore, ma con una possibile riduzione al 120%.

UNA PROROGA DA INCORAGGIARE

La misura si è rivelata un ottimo incoraggiamento a rinnovare le flotte e a contribuire allo svecchiamento del parco circolante nazionale (ad oggi composto per il 45% ancora da veicoli pre-Euro 4), con significativi benefici in termini di riduzione dell’impatto ambientale e maggiore sicurezza stradale.  E’ da scongiurare una riduzione al 120%, che causerebbe ricadute negative sull’andamento del mercato, con inevitabili ripercussioni sui risultati di dicembre e gennaio e non pochi problemi organizzativi per tutta la rete della filiera. Da ultimo potrebbe determinare minori introiti proprio per lo stesso Erario.

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