21 Gennaio 2021

Flessibilità, ma fino a che punto? Ne parliamo con Alberto Grippo (Leasys)| Fleet Talks ep.34

La flessibilità è il futuro del noleggio? Le formule di abbonamento dell’auto, che stanno emergendo, potranno, in un certo senso, rubare la scena al concetto di noleggio classico, che era in voga fino a qualche anno fa? In futuro ci sarà una differenziazione sempre più marcata tra il servizio per il retail e il servizio corporate? Di questi temi parliamo con Alberto Grippo, CEO di Leasys.

Nel corso del 2020 la parola flessibilità è diventata una chiave per interpretare le strategie delle società di noleggio e le esigenze di mobilità dei clienti, corporate e retail. Il Covid ha accelerato esponenzialmente un processo che, per la verità, era cominciato da tempo, determinando la nascita di svariate formule caratterizzate sempre da meno vincoli.

Una direzione, questa, che sembra ormai essere stata intrapresa dal mondo automotive. Ma cosa accadrà in futuro? Queste offerte ruberanno, almeno in parte, la scena al renting nella sua accezione classica? E ci sarà una distinzione marcata tra il servizio di noleggio che si rivolge alle aziende corporate e quello che invece punta al retail e, in particolare, ai privati? Queste domande hanno caratterizzato la nostra intervista ad Alberto Grippo, CEO di Leasys, ospite della nuova puntata dei nostri Fleet Talks.

Approfondisci: come sarà il futuro della mobilità? Il punto con Gian Luca Soma

FLEET TALKS ep. 34 – LA FLESSIBILITÀ DEL NLT 

NOLEGGIO E FLESSIBILITÀ: LA VISION DI ALBERTO GRIPPO, CEO DI LEASYS

Leasys è stata una delle società che negli ultimi tempi ha puntato maggiormente sul concetto di flessibilità, lanciando formule che spaziano dal pay per use Leasys Miles, al Noleggio Chiaro (che offre il diritto di prelazione all’acquisto del veicolo al termine del contratto a un prezzo definito fin dall’inizio), fino a Leasys CarCloud (primo servizio di abbonamento all’auto a costo fisso mensile lanciato in Italia e in Francia, senza vincoli temporali e penali), al noleggio a breve e medio termine FlexRent, presentato sul mercato proprio durante la prima fase dell’emergenza Covid, e  l’ultimo arrivato LeasysGO!, un servizio di car sharing che vede, come protagonista esclusiva, la nuova Fiat 500 elettrica.

“Secondo la nostra visione, la flessibilità rappresenta non solo il futuro del noleggio ma, in generale, dell’intero settore della mobilità – spiega Grippo – Negli ultimi anni, infatti, si sono affermati nuovi trend di consumo legati al concetto di ‘disownership’: da qui, il diffondersi di nuovi modelli di business, come l’abbonamento all’auto. Nell’ultimo anno, il valore percepito della flessibilità nelle scelte di consumo è aumentato ulteriormente e, soprattutto è aumentata la domanda di soluzioni flessibili da parte delle aziende. Parallelamente, questa fase ha sancito la centralità di un altro trend che viaggia di pari passo con la flessibilità, quello della digitalizzazione”.

LeasysGO! car sharing 500 elettrica

FINO A CHE PUNTO SI SPINGERÀ LA FLESSIBILITÀ DEL NOLEGGIO?

Secondo Grippo le formule di noleggio flessibile più estreme sono complementari con il noleggio classico, che continuerà ad essere la soluzione più gettonata dai dipendenti delle aziende corporate.

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“Le formule di abbonamento garantiscono tranquillità e trasparenza ai clienti di qualunque servizio. La possibilità di guidare una vettura senza avere vincoli e incombenze, in particolare, è un trend ormai affermato” spiega il CEO di Leasys, un trend che però risponde a esigenze diverse rispetto a quelle che spingono a scegliere il tradizionale Nlt.

“L’abbonamento consente al cliente di fruire della totalità dei servizi legati all’auto quando vuole e, quindi, è interessante per chi cerca una soluzione di mobilità di breve o media durata, mentre il noleggio tradizionale è una soluzione per chi necessita dell’utilizzo esclusivo della vettura per un periodo di tempo più lungo” afferma Grippo.

portale Leasys Rent

CORPORATE & RETAIL

In un periodo come quello che stiamo vivendo, “l’offerta corporate” (aziende medio-grandi) e “l’offerta retail” (pmi, professionisti e privati) tendono inevitabilmente a convergere per soddisfare le contingenze attuali.

“A parte le dovute distinzioni tra le esigenze dei due target di clientela, nell’ultimo periodo abbiamo riscontrato un punto comune, che è, ancora una volta, la necessità di flessibilità. Questo perché, in un periodo di grande incertezza, le aziende cercano soluzioni che possano portare a un contenimento dei costi legati alla flotta” conclude Grippo. In futuro quindi, non esisterà un’offerta universale specifica per il retail e un’altra specifica per la clientela corporate. La mobilità dovrà essere “cucita addosso” ai clienti in base ai loro desiderata.

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