Il car sharing entra in Aniasa

Novità importante nel mondo delle flotte aziendali. Come abbiamo già anticipato nei mesi scorsi, il settore del car sharing entra ufficialmente in Aniasa. L’associazione ha infatti accolto le domande d’adesione presentate dai tre principali operatori del comparto, Car2Go, Enjoy e Twist, cui si aggiunge la già associata ACI Global.

LA CRESCITA DEL CAR SHARING – Negli ultimi anni, il settore del car sharing ha compiuto un deciso cambio di passo anche in Italia, anche nelle flotte aziendali. Oggi, a distanza di quasi due anni dall’approdo di Car2go a Milano, sono circa 490.000 gli iscritti al servizio, 5.500.000 i noleggi registrati e la flotta dei veicoli condivisi ammonta a 3.300 unità. Le città in cui attualmente il servizio è presente sono Milano, Roma, Firenze e, più di recente, anche Torino e Verona. Dati che si vanno a sommare a quelli del noleggio veicoli: fatturato complessivo pari a 5,2 miliardi di euro, flotta circolante di 690.000 veicoli, immatricolazioni annue 269.000 unità, entrate fiscali dal noleggio 2 miliardi di euro.

VERSO NUOVE FORME DI MOBILITA’ – Dopo le sezioni “lungo termine”, “breve termine” e “servizi automobilistici”, Aniasa battezza anche il segmento del “vehicle sharing” che troverà nell’associazione adeguati strumenti di interlocuzione, analisi e rappresentanza nei confronti dei diversi stakeholder della mobilità e delle istituzioni. “L’apertura dell’associazione verso le nuove forme di mobilità condivisa – dichiara Fabrizio Ruggiero, presidente di Aniasa – che si stanno rapidamente diffondendo nelle grandi città del Paese evidenzia l’evoluzione in corso dell’offerta e della domanda di mobilità, sempre poco soddisfatta dai mezzi pubblici e sempre più propensa alla cultura ‘pay per use’, meno vincolata alla proprietà del bene auto”.

OBIETTIVO: IL RICONOSCIMENTO NORMATIVO – “Il primo obiettivo dell’associazione – evidenzia Ludovico Maggiore, vice presidente Aniasa con delega sulla Sezione – sarà l’ottenimento del riconoscimento normativo del Vehicle Sharing nel Codice della Strada. Questo nuovo servizio sta efficacemente integrando la più tradizionale offerta di trasporto pubblico locale ed i sempre più numerosi utenti meritano un contesto chiaro in merito alle regole di circolazione, alla corretta notifica delle contravvenzioni ed alle misure di contrasto a furti e frodi, anche grazie al consolidamento dei rapporti tra gli operatori del settore con le istituzioni, a livello nazionale e locale”.

Tag

Latest From Our Instagram
@fleetmagazine_italia