Flotte aziendali: ridotte le emissioni di CO2 del 15,2%

Motori tecnologicamente più avanzati e car policy più rispettose dell‘ambiente hanno permesso alle aziende europee di ridurre i consumi, e quindi anche le emissioni, del proprio parco auto. Negli ultimi quattro anni infatti le emissioni delle flotte aziendali europee sono calate del 15,2%, con risparmi superiori a 6,2 miliardi di euro. Un risultato decisamente significativo che avvicina le aziende agli obiettivi fissati dall’Unione Europea. Questi dati sono emersi dallo studio biennale “Key Solutions CO2 Assessment”, condotto GE Capital, azienda attiva nella gestione delle flotte aziendali e nel mercato del noleggio a lungo termine, sulle auto aziendali in 10 Paesi europei  (Belgio, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Lussemburgo, Portogallo, Svezia, Spagna e Gran Bretagna) tra il 2008 e il 2012.

I RISULTATI DELLO STUDIO – Secondo lo studio, le vetture immatricolate nel 2012 hanno prodotto il 15,2% di CO₂ in meno rispetto al 2008 e, nei dieci  Paesi in esame, le emissioni inquinanti medie per veicolo si sono ridotte di 23 grammi di CO₂ /Km (dai 151,9 del 2008 ai 128,8 del 2012). In particolare, in Italia la riduzione delle emissioni inquinanti è stata del 13,4% (oltre 20 g/Km). Inoltre, lo scorso anno, le auto noleggiate hanno prodotto 2.360.758 tonnellate di CO₂ in meno rispetto ai modelli presenti in flotta nel 2009 (leggi anche le strategie di Ford nelle flotte aziendali).

CAR POLICY E MOTORI – Questa sensibile flessione nelle emissioni di CO₂ è stata determinata da alcuni fattori chiave come l’adozione di car policy aziendali più rispettose dell’ambiente o l’introduzione di innovative e sofisticate tecnologie nei motori dei nuovi veicoli. Se non si fossero verificati questi significativi cambiamenti e la performance media delle flotte fosse rimasta ai livelli del 2009, le aziende avrebbero dovuto affrontare un costo supplementare di carburante superiore a 6,2 miliardi di euro: 2,2 in Germania, 1,3 in Gran Bretagna e 630 milioni in Italia (tra il 2010 e il 2012).

“La riduzione delle emissioni di CO₂ è una delle priorità di ogni fleet manager – ha dichiarato Riccardo Loi, sales leader della divisione Fleet di GE Capital -, complice anche il continuo aumento dei prezzi del carburante e la crisi economica. Negli ultimi quattro anni le aziende, spinte dai rilevanti progressi tecnologici dei nuovi modelli, da attente scelte ‘green’ nella gestione del parco auto, da tassazioni collegate alle emissioni e dai cambiamenti nei comportamenti guida, hanno ridotto in modo significativo le emissioni medie e stanno per raggiungere gli obiettivi fissati dall’Unione europea, ossia passare entro il 2015 a 130g/Km ed entro il 2020 a 95 g/Km”.

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