La mutazione genetica della Jeep Cherokee

La quarta generazione della Jeep Cherokee, uno dei modelli di punta delle flotte aziendali Jeep, è irriconoscibile rispetto alle antenate, sotto ogni punto di vista. Cambia tutto, tranne la firma: quella calandra a sette  feritoie, che già da sole bastano a identificare le mitiche off-road americane. Per il resto non c’è nessun altro punto di contatto con le antenate. La rivoluzione parte dalla trazione ribaltata. Adesso a spingere sono le ruote anteriori, mentre quelle posteriori intervengono a supporto in base alle necessità (il rapporto tra gli assi si è invertito). Un cambio di filosofia, sintesi di una serie di novità non immediatamente percepibili, ma che si scoprono pian piano. Noi le abbiamo apprezzate al volante della versione più indicata per le flotte: 2.0 Multijet II AWD Active Drive I Limited 170CV (da listino, costa 50.000 euro, chiavi in mano).

VIDEO: TEST DRIVE JEEP CHEROKEE

AL VOLANTE – Sotto al cofano, il collaudato 2.8 CRDi lascia il posto al più piccolo e moderno 2 litri turbodiesel da 170 CV e 350 Nm di coppia massima (con start&stop), già apprezzato su vari modelli del gruppo italoamericano. L’efficiente motore Multijet di seconda generazione è abbinato alla nuova trasmissione automatica a nove rapporti (quasi esclusiva per la categoria, lo monta anche la Range Rover Evoque), capace di assecondare molto bene l’erogazione del motore. A questo punto non ci resta che soddisfare la naturale curiosità di sapere che effetto fa avere a disposizione ben nove marce. La sensazione di maggiore fluidità è evidente. Per il conducente, comunque, non cambia molto. Gli ultimi quattro rapporti sono tutti di riposo, da usare in autostrada, a tutto vantaggio dell’abbattimento dei consumi a velocità costante e del contenimento del rumore. Ruvidità e pesantezza delle versioni passate sono solo un lontano ricordo. Si prende subito confidenza con la vettura. La Cherokee non mette mai in apprensione, grazie soprattutto alla sincerità delle reazioni e al buono assetto generale. Il peso è diminuito, con effetti benefici sulla guidabilità. Discreto il feedback dello sterzo. Così, su strada la Cherokee si rivela abbastanza agile e comoda. Un aspetto fondamentale per le flotte aziendali Jeep. Secondo i dati dichiarati dalla casa, la versione in prova consuma 5,8 litri di carburante ogni 100 chilometri nel misto, con emissioni pari a 154 g/km di CO2.

TCO, VR E SOLUZIONI FINANZIARIE – Il TCO della Jeep Cherokee 2.0 Limited AWD 170CV, nel periodo temporale 36 mesi e nell’ipotesi di 90.000km, si attesta, in totale, sui 46.000 euro (pari a 1.277,77 euro al mese), comprensivo di un deprezzamento previsto di circa 40%. Per finanziare l’acquisto, FCA Bank offre diverse soluzioni. Un esempio è la formula di leasing “Jeep Lease”, rivolta alla clientela business. Caratteristiche principali: alto valore residuo, durata variabile da 24 a 48 mesi, Tan 3.95%.

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