28 Ottobre 2014

Pacchetto Auto Capezzone, il punto sulla proposta

A inizio ottobre, è avvenuto concreto passo in avanti per il “Pacchetto Auto” Capezzone, che si propone di rivedere le normative sul bollo e sulla fiscalità delle flotte aziendali. La proposta è stata portata all’attenzione della Commissione Finanze dal presidente  Daniele Capezzone, che qualche settimana fa ha salutato con soddisfazione la prima approvazione della sua proposta, che inizierà presto l’iter parlamentare.

In sintesi, con la proposta Capezzone, preannunciata qualche mese fa nel corso dell’evento Missione Mobilità, chi acquista un’auto nuova non paga il bollo auto per ben tre anni (addirittura per 5 anni, in caso di auto green). Trascorso questo tempo, varrà la logica del “più inquini, più paghi”, con una tassa commisurata alle emissioni. In più, in questo secondo caso solo per i veicoli green, si fa salire al 40% il livello di deducibilità per le auto utilizzate dalle imprese. Una novità, quest’ultima, particolarmente importante per le flotte aziendali, che in Italia sono, come sappiamo, particolarmente penalizzate dalla fiscalità.

Già nell’aprile scorso Capezzone aveva sottolineato davanti alle principali associazioni di categoria la necessità di misure urgenti per ridurre la pressione fiscale sull’auto e, in particolare, per rivedere bollo, IPT (imposta provinciale di trascrizione) e fiscalità sulle auto aziendali.

Aniasa, apprendendo la notizia, ha espresso vivo apprezzamento per il risultato raggiunto, auspicando che l’Aula possa al più presto pronunciarsi positivamente per la riduzione dell’imposizione fiscale sull’auto. Apprezzamento anche da parte delle altre associazioni di categoria, in primis Federauto. Come ha sottolineato Enzo Zarattini, presidente dei concessionari BMW – Mini: “La tassazione italiana delle auto aziendali è completamente starata rispetto alla media europea, per cui fare salire al deducibilità al 40% sarebbe un notevole passo in avanti, soprattutto per i marchi premium”.

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