Flotte aziendali e car sharing, i progetti di Audi

Un servizio per le flotte aziendali, proposto dalla Casa dei quattro anelli. A Berlino è attivo “Audi shared fleet”, un modello di corporate car sharing keyless (già adottato dal campus “Factory Berlin”, che comprende 22 aziende, tra le quali Twitter). Grazie a una membership card, i dipendenti possono utilizzare l’auto sia per impegni lavorativi, sia per l’uso privato (ad esempio la sera o nel weekend, usufruendo del servizio a prezzi vantaggiosi), attraverso un portale di booking online. Un servizio “pay-per-use”. La vettura viene consegnata con il pieno, pulita e controllata direttamente da Audi.

PIU’ AUTO, UNA SOLA PERSONA –  A Berlino è partito anche il progetto “Audi select”. In questo caso, è possibile accedere a un programma di noleggio semestrale o annuale che consente anche di cambiare vettura, fino a tre volte nell’arco di un anno (con una rata costante), magari optando per un Suv d’inverno, una cabrio d’estate e una sportiva in occasioni particolari. Si può scegliere tra l’intera gamma Audi, a partire dalla A3. Un noleggio flessibile, senza vincolarsi a lungo. I prezzi non sono proprio popolari (si parte da 800-900 euro, a salire, in base anche al chilometraggio mensile), ma comprendono tutto. Incluso il lusso di avere un’auto per ogni stagione. Una diversa interpretazione delle flotte aziendali.

UN’AUTO PER POCHI – A Stoccolma la Casa di Ingolstadt ha lanciato “Unite”, un programma di condivisione dell’auto tra una cerchia ristretta di persone (fino a cinque). A differenza di Daimler (Car2go e Car2go Black) e BMW (DriveNow), disponibili su vasta scala, Audi sta puntando su un car sharing ristretto a pochi utenti (vicini di casa, colleghi, familiari o amici). I costi di Audi Unite, a persona e comprensivi di tasse, assicurazione, pulizia mensile, carta carburante e cambio gomme stagionale, variano in base al numero di utenti (da due a cinque), alla durata del contratto (12 o 24 mesi) e alla percorrenza annuale (20-30mila chilometri): ipotizzando due anni di noleggio e 20mila chilometri l’anno, una A3 Sportback 2.0 TDI può andare da 4.200 corone svedesi al mese (450 euro), quando viene usata da due persone, a quasi 1.600 (170 euro) in cinque. Un’A4 Avant 2.0 TDI da 150 CV con cambio manuale va da 4.000 corone (430 euro) a 1.600 (170 euro). Stesse cifra per una Q5 2.0 TDI da 150 CV, mentre per la 2.0 TDI S tronic da 190 CV il range della rata oscilla tra 5.400 corone svedesi in due (580 euro) e 2.200 in cinque (230 euro). Più abbordabile l’A1 1.2 TFSI (sempre con due anni di noleggio e 20mila chilometri l’anno): 3.000 corone al mese (320 euro) in due, 1.200 corone (130 euro) in cinque. Per chi vuole togliersi lo sfizio di una supercar, ecco la R8 Coupé da 550 CV: 14.000 corone (1.500 euro) in due, 5.600 corone (600 euro) in cinque. Si tratta tuttavia di prezzi medi, perché come ogni car sharing, anche “Audi Unite” gestisce l’intero processo via smartphone: il sistema contabilizza i noleggi ed elabora il conto mensile in base all’effettivo utilizzo dell’auto da parte di ciascun utente. Disponibilità e prenotazioni si gestiscono attraverso l’app. A disposizione c’è l’intera gamma di Ingolstadt, dall’A1 all’A8, compresi i Suv Q3, Q5 e Q7, la TT e la R8. Ben 37 le combinazioni di modelli, allestimenti e motorizzazioni.

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