23 Giugno 2014

Fiscalità e auto: finalmente qualcosa si muove all’orizzonte

Il negativo connubio più tasse/meno sviluppo (o addirittura meno entrate) comincia ad essere compreso anche dalla nostra classe politica. Una notizia finalmente positiva per le flotte aziendali, che, come sappiamo, in Italia sono vessate da una fiscalità troppo penalizzante. Il tema viene approfondito dal nostro esperto, Pietro Teofilatto.

QUALCOSA SI MUOVE “Dopo vari anni e un’ininterrotta attività di denuncia del problema da parte di tutte le associazioni dell’automotive (e delle flotte aziendali, ndr.), qualcosa di  concreto sembra aver trovato strada negli uffici parlamentari. Il presidente della Commissione Finanze della Camera, Daniele Capezzone, come anticipato qualche mese fa da lui stesso a Missione Mobilità, è passato dalle parole ai fatti e ha messo addirittura nero su bianco la necessità e l’urgenza di rivedere i macigni fiscali che rischiano di far affondare uno dei pilastri della nostra economia. Capezzone ritiene doveroso non continuare a inibire la ripresa di un ciclo virtuoso del mercato auto, considerando non solo le ricadute economiche e sull’occupazione, ma anche quelle relative all’ambiente e alla sicurezza della circolazione. Ne è derivata la Proposta di legge n. 2397 che, partendo dalla riforma della disciplina delle tasse automobilistiche e dalla revisione di alcune normative sull’imposizione tributaria dei veicoli, intende rilanciare l’auto ed il suo indotto, tra i più colpiti dalla crisi”.

UN RILANCIO POSSIBILE – “La proposta ha già iniziato a metà giugno l’iter partendo proprio dalla Commissione Finanze, dove è stato ribadito il necessario coinvolgimento in sede consultiva delle Commissioni Ambiente e Trasporti. Il documento parlamentare parte dalla maturata consapevolezza che, ora più che mai,  interventi lungimiranti e in netta controtendenza con il passato sono in grado di rilanciare l’economia e l’auto- specialmente con l’aumento della deducibilità dell’auto aziendale – di supportare i consumi di imprese e cittadini e, contestualmente, di rifornire le stesse casse dello stato. Con il più ampio coinvolgimento degli uffici parlamentari e il contributo del supporto tecnico della filiera, pur tutti consapevoli delle complessità del tema, non si può non auspicare che il provvedimento sia rapidamente esaminato e portato all’approvazione prima della fine dell’anno. Senza dimenticarsi che, per essere completo, il ripristino delle aliquote di deducibilità dell’auto aziendale dovrà comprendere anche le auto in uso promiscuo”.

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