11 Giugno 2014

Yaris Hybrid, genietto tuttofare

Abbiamo testato, per la nostra rubrica 7 giorni con…, la Yaris Hybrid, modello che si sposa con le esigenze delle flotte aziendali per il rapporto qualità-prezzo. Ecco l’esito della nostra prova lunga una settimana.

LUNEDI’: quasi una “media” in 3 metri e 90 – Mi consegnano il “piccolo genio” (lo slogan al tempo del lancio della Yaris in Italia) in versione Style, cioè la più ricca della gamma. È vero, certe cose condizionano un po’, ma senza dubbio un’abbondante dotazione di accessori per le flotte aziendali rende l’ambiente più piacevole e il confronto con modelli di categoria superiore meno severo e più accomodante. In questo senso, la Yaris (“sorella minore” della Auris, ndr.)  ha un corredo di equipaggiamenti davvero notevole e, in pratica, il rapporto tra equipaggiamenti e prezzo rende la piccola Toyota competitiva non solo nella sua categoria: in gara con modelli più grandi ma più essenziali non sfigura proprio. A dire il vero già la Lounge+ (l’allestimento appena sotto la Style) va benissimo. Anzi, per rendere i giusti meriti alla vocazione ecologica della Hybrid, è senz’altro meglio non spingersi in settaggi sportivi come i cerchioni da 16 pollici con pneumatici da 195 millimetri di sezione che pesano qualcosa in più e aumentano l’attrito. Per gli “optional-addicted” c’è proprio tutto: spoiler posteriore, vetri “privacy”, clima sdoppiato, tetto panoramico in cristallo, schermo touch, navigatore, Bluetooth, telecamera posteriore, ecc…

MARTEDI’: ecologia + efficienza – L’ibrido è ormai un marchio di fabbrica Toyota, che per le flotte aziendali ha scelto di affiancare il motore elettrico a quello termico per i modelli più “eco” della gamma. Ovviamente, lo schema sulla Yaris HSD, che sta per “Hybrid Synergy Drive” non fa eccezione, per cui troviamo un motore convenzionale, benzina 4 cilindri, 16 valvole, da 1.5 litri di cilindrata e 74 Cv, accoppiato a un propulsore elettrico da 61 Cv, la cui potenza combinata è fissata a 100 Cv. Non pochi per un’auto compatta dalla vocazione prevalentemente urbana. I progettisti Toyota hanno quindi lavorato all’evoluzione del sistema HSD per rendere la piccola di Casa più ecologica possibile, considerata l’impostazione stessa della vettura: grazie al gruppo batterie specifico e alla nuova trasmissione E-CVT dai minimi ingombri, è stato risparmiato peso prezioso. Il risultato? Una full-Hybrid da 1.120 chili di massa a vuoto e conseguenti emissioni record: solamente 79 g/km di CO2.

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