11 Giugno 2014

Yaris Hybrid, genietto tuttofare (3)

VENERDI’: il punto di vista femminile – Decido di lasciare la Yaris una giornata intera a mia moglie: tester di assoluta rilevanza per quanto concerne praticità d’uso, maneggevolezza, visibilità. Ci sarebbe anche il tema economia di esercizio, ma non posso chiederle di destreggiarsi nel caos urbano tenendo sott’occhio, mentre trasporta i bimbi dalla scuola alla piscina, passando dal supermarket, il display del computer di bordo che registra i flussi di energia e i dati di consumo. Perciò mi ritengo soddisfatto di raccogliere qualche impressione generale. L’unico appunto che è possibile rilevare nella guida i città è il raggio di sterzata non eccezionale. Ma non voglio interferire nel test “in rosa”, per cui le chiedo “Come va una ibrida? Ti piacerebbe, al posto della tua?” (una classica citycar a 3 cilindri, cambio manuale e vetri posteriori a compasso, ndr). La risposta è affermativa, decisa e senza tanti mezzi termini: “Certo. E’ completamente automatica, sta sempre spenta e non consuma. In pratica ha i benefici di un’elettrica pura, ma un’autonomia perfino maggiore di quella a cui sono abituata. Per me è promossa”.

WEEKEND: E’ una multiuso? – Scelgo la Yaris anche per il weekend. La curiosità c’è: come si comporterà con il bagagliaio pieno raso di borsoni, due adulti e due bambini? Come affronterà le salite del Vergante, che dall’autostrada A26 portano a Vezzo, Gignese e poi, se si ha l’ardire di procedere, alle quote del Mottarone? Beh, la Yaris resta leggera, i 100 Cv ottenuti con l’abbinamento di termico+elettrico non “scalpitano” ma ci sono. Il punctum dolens è la trasmissione. Un vero peccato che fuori porta non si riesca a trarre da questo tipo di cambio (E-CVT con riduttore epicicloidale) quelle soddisfazioni che si provano in città, o andando a zonzo per le viuzze dei piccoli borghi antichi. D’altro canto, piacere di guida a parte, la Yaris scalda il cuore ai più freddi calcolatori dei costi per chilometro: stando al trip computer, a 130 costanti si sta sui 17 km/l, ma nei percorsi misti 21 o 22 km/l sono alla portata. Dopo qualche giorno al volante impari ad andar via spedito senza “pompare” sull’acceleratore, usi ogni decelerazione per immagazzinare corrente di riserva nelle batterie per la successiva ripresa (basta premere il freno per un centimetro o due, senza affondare). E alla fine sei ripagato da quell’inebriante sensazione di non “sprecare” neanche un goccio di benzina.

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