Flotte Green: in UE il 15,2% di CO2 in meno rispetto al 2008

Le innovazioni tecnologiche e di prodotto, unite alle necessità di saving nella gestione delle flotte generate dalla crisi, stanno guidando le società verso gli obiettivi “green” fissati in sede UE: il team di consulenza Key Solutions di GE Capital ha calcolato che, in media, le nuove vetture immatricolate nel 2012 producono il 15,2% di CO2 in meno rispetto al 2008.

Sommando le minori emissioni prodotte tra il 2010 e il 2012 si superano le 13 milioni e 143 mila tonnellate (quasi 1,3 milioni in Italia) ovvero più dell’anidride carbonica prodotta in 3 anni da una centrale elettrica a carbone.

UN CIRCOLO VIRTUOSO- Per Massimo Macciocchi, commercial leader EF, Fleet e Leasing Auto di GE, “la recessione è stata un acceleratore, ma già prima del 2008 c’era un interesse dei Fleet Manager nel prestare più attenzione all’utilizzo delle autovetture e ai consumi. C’ è stato un circolo virtuoso: da un lato le aziende più sensibili; dall’altro i marchi più ricettivi in materia che hanno offerto dei prodotti rispondenti alle aspettative”.

IL CASO ITALIANO- “Rispetto a quello che si dice di solito dell’Italia, in questo caso non siamo così indietro – continua il manager di GE – . Con una contrazione del 13,7% in quattro anni, le emissioni delle flotte tricolori ottengono un risultato in armonia con quelle degli altri Paesi del campione analizzato, anche se inferiore di 2 punti percentuali alla media generale. In questo caso, la crisi ha giocato a sfavore. Molte imprese hanno optato per un’estensione dei contratti antecedenti al 2008, lasciando quindi sulla strada automobili con soluzioni tecnologiche non all’avanguardia per quanto riguarda la riduzione di CO2. Il dato più rilevante da registrare, e che rende la penisola un vero e proprio caso, è quello relativo alla penetrazione dei carburanti alternativi nel mercato delle flotte: il 9,17% dei veicoli immatricolati è a GPL e il 3,81% va a metano.

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