Formula E: un campionato che “elettrizza” sempre più le Case

Non la distingue solo il nome, compresso in una vocale che allude a più di un concetto. Il Mondiale di Formula E, che a fine luglio scorso ha salutato la sua terza stagione con un nuovo trionfo del team Renault e.dams di Alain Prost, rappresenta un’autentica rivoluzione concettuale.

Non parliamo unicamente delle monoposto in gara, a trazione 100% elettrica (di qui la vocale di prima, che potrebbe tuttavia benissimo essere intesa nell’accezione di “ecologica”), ma anche della scelta dei tracciati (che salgono a 14 il prossimo anno). Niente isole di cemento ai margini dei centri abitati, come siamo soliti vedere in Formula Uno. I Gran Premi di Formula E sono corsi infatti su strade urbane, le stesse utilizzate ogni giorno da centinaia di driver.

ASPETTANDO LA FORMULA E IN ITALIA

Il 14 aprile 2018 il Mondiale riservato alle monoposto zero emissioni toccherà Roma, per la precisione la zona dell’EUR, in occasione del settimo round del nuovo campionato, che si aprirà ufficialmente il 3 dicembre prossimo a Hong Kong.

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Sarà la prima location italiana ad ospitare un evento del genere e già si parla della volontà manifestata dalla Giunta al potere nella Capitale di replicare la manifestazione nel 2019 e nel 2020.

Oltre all’aspetto “ludico”, la squadra del Sindaco Virgina Raggi vede nell’apertura al Mondiale di Formula E una leva importante per diffondere la cultura della mobilità elettrica in una metropoli ad alta densità di traffico.

Oltre all’ingresso di Roma in calendario (dove spicca anche, per il 10 giugno prossimo, il nome di Zurigo, location che aveva messo al bando le corse automobilistiche a partire dal 1954), c’è un altro tocco di italianità sulla quarta stagione del Mondiale di Formula E. Il “nostro” Luca Filippi è stato infatti ingaggiato dal team NIO e correrà al fianco del britannico Oliver Turvey.

L’IMPEGNO COMUNE SULL’ELETTRICO 

Riteniamo che motivazioni non dissimili – legate alla lotta alle emissioni inquinanti – animino le tante Case costruttrici che dal 2014 ad oggi hanno deciso di impegnarsi nella competizione.

Vi è poi da considerare la possibilità di intendere il Motorsport come un banco di sperimentazione per soluzioni da traslare dalla pista su strada e viceversa. Un ‘modus operandi’ applicato da tempo dai principali marchi dell’industria automotive.

Ecco così che la quarta stagione del Mondiale di Formula E, al via tra qualche mese, assisterà all’ingresso di due nuovi contendenti che arrivano dalla Germania, terra dove un terzo (Mercedes) vi starebbe pensando.

TRUPPA TEDESCA IN ARRIVO NEL MONDIALE

Le Case costruttrici in questione sono Audi, che iscriverà direttamente al campionato le proprie monoposto essendosi garantita la proprietà del team ABT Schaeffler, e BMW, che ha ufficializzato la propria adesione dopo aver acquisito il team MS Amlin Andretti.

La Casa dei Quattro Anelli ha confermato al volante il campione del mondo in carica, il brasiliano ex Formula Uno, Lucas Di Grassi.

Jaguar I-Type: la monoposto sviluppata per correre in Formula E

Dopo il debutto un po’ in sordina della scorsa stagione, Jaguar (in questo articolo abbiamo parlato dei suoi progetti nell’elettrico) proverà a rilanciare le proprie carte in Formula E affidandosi a Nelson Piquet Jr., che vinse il titolo inaugurale della competizione.

Abbiamo ammirato la monoposto sviluppata per gareggiare nel prossimo campionato – la I-Type 2 -in occasione del Salone di Francoforte 2017, dove il Marchio del Giaguaro ha esposto la sua grande scommessa nel campo dell’elettrico, dove non si era mai provato: il Suv Jaguar I-Pace.

(Photo credits: http://www.fiaformulae.com/en/media/photo-galleries/ e http://www.fiaformulae.com/en/calendar)

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