Crescono i foodtruck, la ristorazione su ruote

I foodtruck, veicoli allestiti per funzionare come cucina e vetrina per gli avventori, sono al centro delle attenzioni di StreetFoody, allestitore di veicoli speciali, con sede in provincia di Arezzo.

I foodtruck Streetfoody

Quattro ruote e cucina: è la combinazione vincente della ristorazione moderna.

FOODTRUCK: LA RISTORAZIONE VIAGGIA SU RUOTE

Complice la riscoperta del cibo di strada, sono sempre di più gli imprenditori che decidono di portare on the road la propria proposta culinaria (oltre 2.200 secondo Coldiretti, +13% nel 2016). Cosa mangiare? I cibi più gettonati sono panini d’autore, focaccerie, fritti, cibo etnico e gelato, ma anche le materie prime del territorio, valorizzando eccellenze delle varie regioni italiane.

Per chi invece preferisce uno Slow Food in tema Automotive, la soluzione la fornisce Citroen.

Nell’imminente stagione estiva saranno oltre 150 i mezzi itineranti firmati StreetFoody che scenderanno nelle strade e nelle piazze d’Italia. Il trend ha preso piede un po’ in tutta Italia, tanto che i clienti di StreetFoody, specialista nell’allestimento di veicoli speciali, rappresentano ormai tutte le regioni, con prevalenza di Toscana, Umbria, Lazio, Emilia Romagna e Lombardia.

Ma StreetFoody ha raccolto ordini anche all’estero, per esempio in Svizzera e Germania.

UN PROGRAMMA TV DEDICATO

StreetFoody è ormai un punto di riferimento nel settore, tanto che Casa Alice, il programma di punta di Alice Tv, che è tornato in onda dal 3 aprile al 14 maggio sul canale 221 del digitale terrestre, ha scelto proprio StreetFoody come partner per la stagione che ha visto il ritorno della storica conduttrice Franca Rizzi.

QUANTO COSTA UN VEICOLO PER LO STREET FOOD?

Gli investimenti per un foodtruck partono dai 20mila euro per i mezzi più piccoli.

“I tempi di consegna si attestano attorno ai 60 giorni, ma noi abbiamo la struttura e il know-how per abbreviarli ulteriormente in caso di esigenze particolari. Perché quello dello street food è un mondo dove bisogna essere veloci a cogliere le occasioni” spiega ancora la manager.

Pucceria Pugliese, street food

La concorrenza ormai è molto grande e il pubblico si è fatto estremamente esigente, quindi vengono premiati i progetti originali e di qualità.
“Scegliere bene il partner a cui affidarsi quando si realizza il veicolo è un molto importante, non ci si può improvvisare. Progettazione e allestimento devono essere curati da esperti” conclude Pratesi.

StreetFoody studia il progetto con i clienti e poi, nelle officine di Terranuova Bracciolini (Arezzo), all’interno di uno stabilimento di 12mila metri quadrati, viene realizzato il mezzo personalizzato, curando meccanica, allestimento, attrezzatura e grafica. StreetFoody provvede anche al rilascio di tutta la documentazione di legge.

GLI ALLESTITORI STREETFOODY

L’intuizione di StreetFoody è stata intercettare il crescente interesse per il cibo di strada e offrire la propria competenza nell’allestimento di veicoli speciali per trasformare le idee imprenditoriali degli aspiranti foodtrucker in realtà.

Il Polpaio - Street Food

Un team di 30 professionisti cura tutte le fasi di realizzazione e messa in strada dei mezzi, nel rispetto delle normative, e permette così agli imprenditori della ristorazione di avviare la propria attività in modo semplice e immediato. I veicoli sono proposti in tre taglie, per venire incontro a ogni esigenza in fatto di dimensioni, attrezzature e mobilità:

  • S con l’Ape Piaggio
  • M con il Porter Piaggio
  • L con il Fiat Ducato

La taglia S è la più apprezzata perché, con un investimento contenuto e tempi brevi, si può far partire subito la propria attività. È un mezzo agile, flessibile, attrezzato di tutto punto e personalizzabile al massimo.

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Per le strade quest’estate si vedranno quindi tantissime Ape dal sapore vintage, che esprimono tradizione e italianità, due elementi fortemente ricercati dal pubblico che segue gli appuntamenti più importanti dedicati al cibo di strada.

L’APE-GELATERIA

Il carretto passava e quell’uomo gridava “gelati!”, cantava Lucio Battisti nel 1972. Il cono alla frutta o alle creme, infatti, è sempre stato lo “street food” per antonomasia. Ma il carretto di una volta oggi si evolve, motorizzandosi.

“Molti di coloro che si rivolgono alla nostra azienda sono gelatieri – spiega Sara Pratesi di StreetFoody- Fra i nostri clienti circa il 30% appartiene proprio al settore. Il vantaggio della formula ‘street food’ è che in poco tempo, e con un investimento contenuto, si ha la propria gelateria mobile, perfettamente attrezzata per arrivare nelle strade, nei parchi, nelle piazze, e non solo; si possono cogliere le occasioni dei festival dedicati allo street food, sempre più numerosi, e anche degli eventi privati, come i matrimoni”.

L'Ape Gelateria di Streetfoody

Agli aspiranti gelatieri on the road Streetfoody propone come foodtruck l’Apecar e il Porter Piaggio, con bancone ribassato per agevolare la vendita.
“Entrambi i veicoli danno la possibilità di proporre 8 gusti di gelato e hanno un sistema di refrigerazione indipendente che garantisce autonomia per una giornata di lavoro. Non c’è bisogno di generatori o allacciamenti alla rete elettrica, perché è importante assicurare la massima mobilità e autosufficienza” rivela Sara Pratesi.

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