Ford, C-V2X a bordo dal 2022 negli USA

Dal 2022, negli USA, Ford introdurrà sui propri veicoli il sistema di scambio dati con l'infrastruttura, altri veicoli e i pedoni, sviluppato su protocollo C-V2X

La sicurezza in marcia, oltre il visibile, all’occhio umano e ai radar. V2X è sigla criptica, più chiara nel concetto di Vehicle to Everything, ovvero, come scambiarsi informazioni tra veicoli presenti in strada, tra veicoli e infrastruttura, tra veicoli e pedoni.

LA CONNESSIONE AUTO, INFRASTRUTTURA E PEDONI

Ford V2X cellulare nel 2022

Il protocollo di comunicazione è una frontiera alla quale le case automobilistiche lavorano da tempo e Ford ha annunciato come, dal 2022, sulla gamma di modelli commercializzata negli USA, tutte le nuove auto saranno dotate di un sistema C-V2X.

La “C” è, oggi, l’elemento di maggior differenziazione negli approcci delle aziende alla tecnologia di scambio dati a corto raggio tra le auto, le infrastrutture viarie e i pedoni. Cellular, per dire come le informazioni impieghino reti mobili per viaggiare da un veicolo all’altro, da un semaforo all’auto, fino allo smartphone del pedone.

Secondo altri costruttori, tale comunicazione può effettuarsi a corto raggio, in modo diretto, da veicolo a veicolo, senza ricorrere alla rete mobile. Gli investimenti in atto sul 5G vedono Ford proporre una soluzione  intermedia, cellulare sì ma senza transitare da ripetitori mobili.

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V2X ANTICIPA GLI SCENARI

Ford sistema V2X 2022

In concreto, il C-V2X annunciato in arrivo nel 2022, consentirà alle auto su strada di inviare e ricevere informazioni mirate ad anticipare scenari prossimi, che siano legati a un semaforo in procinto di diventare rosso, a un incidente distante poche centinaia di metri, oppure, alla presenza di un pedone ancora non nel campo di copertura dei sistemi di assistenza alla guida.

Il potenziale dello scambio dati a più componenti – veicoli, pedoni, semafori, segnaletica verticale – è di assoluta rilevanza, così come è vitale che si sviluppi una rete capillare di veicoli e infrastrutture in grado di scambiare le informazioni essenziali perché il sistema abbia una copertura elevata dei mezzi presenti in una determinata area.

Perché i veicoli comunichino tra loro è fondamentale che abbiano lo stesso equipaggiamento tecnologico, nel caso Ford, un sistema di trasmissione-ricezione dati di tipo cellulare. Nel caso in cui si verifichi un incidente, i mezzi coinvolti possono trasmettere un’informazione sul proprio status, utile ad altri prossimi al punto dell’incidente affinché non vengano colti di sorpresa.

Gli smartphone dei pedoni, invece, possono trasmettere informazioni sulla propria posizione, letta dai sistemi a bordo dei veicoli, così in grado di eliminare l’incertezza del “cosa c’è dietro l’angolo” e allertare in anticipo i sistemi di sicurezza, uno su tutti la frenata automatica d’emergenza.

TRAFFICO, I VANTAGGI DELLA COMUNICAZIONE AUTO-SEMAFORI

Il miglioramento delle condizioni del traffico, invece, passa dallo scambio dati tra semafori e auto, ad esempio sui tempi legati al semaforo verde o rosso, utile per adattare l’andatura, con vantaggi anche sul fronte dei consumi.

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Quanto alla segnaletica, l’idea Ford punta a sviluppare il potenziale di cartelli connessi, in grado di segnalare la presenza di ingorghi o di un incidente, così da poter, l’automobilista, imboccare un percorso diverso ricalcolato dall’auto sulla base delle informazioni ricevute.

Lo sviluppo della comunicazione tra il maggior numero di utenti presenti sulla strada e le strade stesse si estende fino alle smart cities, che dalla raccolta di una quanto più ampia mole di dati possibile potrebbero ottimizzare i flussi di traffico.

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IL NODO TECNICO: SERVE UNO STANDARD COMUNE

V2X Car-to-Everything smart cities

 

Gli ostacoli attuali alla piena realizzazione di un sistema davvero efficiente e completo sono anzitutto nella necessità, da parte dell’industria automobilistica, di dotarsi di un unico standard per la trasmissione di tali dati, evitando che, in strada, si “parlino” lingue diverse in materia di trasmissione dei dati essenziali perché il V2X si realizzi completamente.

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