13 Dicembre 2019

Ford “ricicla” il caffè di McDonald’s. Ecco perché è una buona idea

Sembra uno scherzo, ma il progetto di Ford e McDonald’s per trasformare gli scarti del caffè in materiale da usare per l’interno delle auto è un segnale di qualcosa di molto serio: la lotta alle emissioni di CO2. E il caffè non è l’unico esempio.

Per un car maker ridurre le emissioni di CO2 non significa soltanto realizzare auto che consumino poco, ma curare tutta la filiera e i processi produttivi. Per questo le case auto si stanno organizzando per utilizzare materiali riciclati all’interno delle vetture, anche attraverso accordi con aziende di altri settori.

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Per Ford i chicchi di caffè si possono trasformare in materiale per la produzione di alcune parti dell’auto. Per questo la casa statunitense e McDonald’s (negli USA) hanno un progetto congiunto che prevede di trasformare gli scarti del caffè in materiale durevole destinato ad alcune parti del veicolo.

FORD E IL CAFFÈ

Il pergamino è la pellicola che avvolge i chicchi di caffè, un materiale che viene scartato nel processo produttivo del caffè, ma che secondo Ford e McDonald’s potrebbe avere un nuovo impiego all’interno dell’auto.

“Cucinato” con plastica e altri additivi, questo materiale può assumere varie forme ed essere impiegato per parti dell’auto come gli alloggiamenti dei fari e altri componenti interni. Il vantaggio? Secondo Ford è il 20% più leggero e ha proprietà termiche migliori rispetto a quello attualmente utilizzato, oltre a richiedere fino al 25% in meno di energia per essere realizzato.

BIOPLASTICHE DAI POMODORI

Non è la prima volta che Ford intrattiene proficui scambi con multinazionali del food. Lo ha già fatto con Heinz, sviluppando un metodo per ricavare bioplastiche dalle fibre del pomodoro e incrementare l’utilizzo di materiali sostenibili a bordo dei veicoli. In questo modo vengono riciclate bucce, gambi e semi delle 2 milioni di tonnellate di pomodori processate ogni anno per la produzione del ketchup Heinz.

Leggi anche: Ford collabora con Heinz: bioplastiche dai pomodori

Ford ha proprio un programma per accelerare lo sviluppo di materie plastiche ricavate al 100% da fibre vegetali e per questo collabora con aziende come Coca-Cola e Procter & Gamble. Negli anni recenti Ford ha incrementato l’utilizzo, a bordo dei propri veicoli, di materiali riciclati o ricavati da fonti sostenibili.

PNEUMATICI AL TARASSACO

Le ricerche di Continental nel campo dei materiali innovativi si sono spinte fino alla pianta di tarassaco (la cicoria selvatica), che può essere utilizzata per la produzione della gomma. Battezzati con il nome di Taraxagum, dalla denominazione botanica del tarassaco, sono prodotti in via sperimentale, ma in breve dovrebbe essere avviata la produzione in serie.

La gomma è estratta dalle radici di tarassaco (i ricercatori stanno studiando per ottenere radici di tarassaco delle dimensioni di una barbabietola da zucchero). Il materiale va a sostituire la gomma naturale estratta dall’albero della gomma, presente in ogni pneumatico insieme alla gomma sintetica. Questo consentirà di evitare lunghi viaggi dalle piantagioni di alberi di gomma tropicali, e non ci sarà competizione con la coltivazione delle derrate alimentari locali.

 

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