Ford: Focus sulla crescita

Febbraio 2012 – Lo stand del futuro: questo slogan, coniato all’ultima edizione del Motor Show, sintetizza al meglio l’attuale filosofia di Ford. 
La Casa americana, infatti, da qualche tempo ha proiettato il suo sguardo verso le nuove frontiere della tecnologia, in grado di rendere la mobilità sostenibile accessibile a tutti. Un esempio? I nuovi motori TDCi, che consentono di ridurre al minimo consumi ed emissioni (addirittura sulla Fiesta, con il 1.6 TDCi, sono rispettivamente di soli 3,3 litri/100 km e di 87 g/km – ndr), rispecchiando così l’esigenza delle aziende di abbinare ecologia ed economia. Proprio questa strategia votata al futuro sta consentendo al marchio di ottenere risultati lusinghieri pur in un mercato in crisi: Ford ha chiuso il 2011 con oltre 150mila vetture vendute, raggiungendo un market share dell’8,7%, e anche il comparto delle flotte ha dato ottime soddisfazioni, sia sul canale del noleggio sia su quello delle vendite alle aziende.

UN ANNO DI SVILUPPO – “Dopo un 2010 di  transizione, il 2011 è stato un anno di crescita – spiega Marco Alù, direttore flotte e usato di Ford Italia -. Rispetto ai dodici mesi precedenti, infatti, abbiamo ottenuto uno sviluppo del 10%, soprattutto per merito di due fattori, che si sono aggiunti alla leggera ripresa del mercato fleet. Il primo è stata l’affermazione di due nostri modelli appartenenti al segmento C, la nuova Focus SW, arrivata a metà 2011, e la C-Max, che ha vissuto il primo anno completo della sua carriera. Due auto che, unite ad altre già affermate quali Mondeo e S-Max, hanno contribuito in maniera decisiva ad aumentare la presenza di Ford nelle car policy. Il secondo fattore è stato l’impatto più che positivo dei valori residui delle nostre vetture sul mercato, frutto della strategia che abbiamo messo in piedi in questi ultimi anni”.

OBIETTIVO CRESCITA Nel 2012, Ford intende proseguire il trend. “Stabilire obiettivi in questo momento non è facile – sottolinea ancora Alù -, ma di certo abbiamo in progetto di svilupparci ancora, sia nel settore del Nlt, sia in quello delle vendite alle aziende con la formula della proprietà. Crediamo di poter crescere di un ulteriore 10% in entrambi gli ambiti e, per raggiungere questo risultato, punteremo da una parte sul consolidamento del rapporto con le società di renting e sull’incidenza della Focus, che vivrà il suo primo anno completo di carriera, dall’altra sulla riorganizzazione della struttura dedicata al fleet”.

LA GAMMA – La Focus, però, non sarà l’unica arma a disposizione di Ford per far breccia nelle car policy. La Casa, infatti, schiera un’ampia gamma di auto e veicoli commerciali, che si arricchirà nei prossimi mesi con l’arrivo del nuovo Transit. “Abbiamo due gruppi di vetture che ci stanno dando soddisfazioni nel comparto fleet – conclude Alù -:  le auto del segmento C, ovvero  C-Max e Focus, e le cosiddette large cars, da Kuga a Mondeo a S-Max, fino ad arrivare a Galaxy. Tutti modelli con un ottimo rapporto qualità/prezzo, che negli ultimi anni si sono fatti apprezzare anche da un punto di vista stilistico e, per questo, sono molto richiesti all’interno alle car policy. Nel 2012, in definitiva,  continueremo a offrire ampia scelta alle aziende: in particolare, potremo contare su motorizzazioni all’avanguardia in termini di ecologia ed economia e sui plus ormai affermati delle nostre vetture: il rapporto qualità/prezzo, la piacevolezza di guida e il basso impatto ambientale”.

 

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