Formula E, Vergne e DS Techeetah agguantano il titolo a New York

I due ePrix di New York vedono Buemi e Frijns vincitori di "tappa". Il campionato va a DS Techeetah, per la prima volta campione Costruttori; Vergne fa il bis del titolo vinto lo scorso anno

Il film della Formula E 2018-2019 è ai titoli di coda. L’ePrix di New York incorona Jean Eric Vergne e DS Techeetah, riesce l’accoppiata sfumata lo scorso anno, quando Vergne vinse il titolo piloti ma Techeetah dovette cedere il passo ad Audi nel Costruttori.

Vergne e DS Techeetah Formula E 2019
© LAT/Formula E

EPRIX NEW YORK, DUE GARE DUE VOLTI

Non quest’anno, non nell’arco dei 13 ePrix. Gli ultimi due corsi a New York non potevano avere volti più diversi tra loro. Sabato una gara ricca di imprevisti, incidenti, sorpassi. Vergne manca i punti necessari per chiudere in anticipo la partita, al contrario il trionfo di Sebastien Buemi su Nissan lo riporta in lotta per un, seppur difficilissimo, sogno ancora coltivabile di titolo Piloti.

HIGHLIGHTS DI GARA-1

HIGHLIGHTS DI GARA-2

Domenica, a divertire in pista ci pensa Robin Frijns, vincitore del secondo ePrix quest’anno e autore di due gran bei sorpassi su Buemi e Sims.

Tre piloti in partita per il titolo, dopo la qualifica che mette la parola fine ai sogni di Buemi, che avrebbe dovuto conquistare la pole e 3 punti, per sperare ancora. Ma né Mitch Evans su Jaguar né Lucas di Grassi su Audi – i due si scontrano all’ultimo giro, finendo in coda alla classifica, dalla sesta e settima posizione in cui si trovavano – riescono nell’impresa di strappare il titolo a Vergne.

IL BILANCIO DEL CAMPIONATO

Un campionato partito con BMW, debuttante, in grandissimo spolvero nelle prime gare. Ha scontato la relativa poca solidità dei due piloti, come a Marrakesh, quando Da Costa e Sims si sono autoeliminati dalla prima e seconda posizione in gara.

E pensare che, a lungo, Vergne ha sofferto prima di trovare la prestazione, con una nuova realtà che ha visto Techeetah passare da team cliente del motogeneratore Renault a partner di DS. Avrebbero potuto vincere a Hong Kong con André Lotterer, fatto fuori all’ultimo giro da Sam Bird. Vergne vince a Sanya, seconda gara in terra cinese, mettendo fine a cinque gare difficilissime. Nulla lasciava presagire che potesse tornare in partita per il campionato, mai così equilibrato e per così tante gare.

DS Techeetah ePrix New York 2019

Otto diversi vincitori in altrettante gare, è proprio Vergne a fare il bis, nell’ePrix di casa, a Parigi. DS Techeetah, insieme a Envision Virgin, sono i due team ad aver vinto il maggior numero di ePrix, tre ciascuno. Bottino dei privati di Envision che alimenta il totale delle vittorie di una macchina Audi, visto il rapporto di fornitura del motogeneratore a Envision. Audi Sport conquista solo due ePrix, a Città del Messico con il finale più spettacolare e incerto di sempre – Di Grassi su Wehrlein, negli ultimissimi metri sotto la bandiera a scacchi – e in casa, a Berlino.

NISSAN IDEA INEDITA

Nissan Formula E Hong Kong

Tra le squadre più veloci in assoluto, alle quali è mancata, però, l’affidabilità nella prima parte di stagione: Nissan. Sono coloro i quali hanno innovato maggiormente nella Stagione 5, proponendo un sistema con doppio motogeneratore, per sviluppare e recuperare energia entro i limiti consentiti dal regolamento. Una soluzione vietata dalla Federazione in vista del prossimo campionato.

Jaguar si è risollevata da un avvio pessimo in corrispondenza dell’uscita dal team di Nelson Piquet, sostituito dal buon Alex Lynn, spesso competitivo. Così come è stato convincente Mitch Evans, vincitore dell’ePrix di Roma e con due secondi posti nella terzultima e penultima gara della stagione.

DS E AUDI PREMIATE DALLA REGOLARITÀ

Tra i Costruttori, le grandi case hanno sofferto molti ritiri, troppi, nell’arco dei 13 ePrix. Ben cinque volte senza una macchina al traguardo sia Nissan che Mahindra, BMW e Jaguar. Costanza che ha premiato, invece, DS Techeetah e Audi: 20 volte in zona punti la squadra tedesca, 15 volte i franco-cinesi, dalla loro con tre vittorie, tre secondi posti e un terzo.

Audi Sport Formula E
© LAT/Formula E

La Stagione 6 partirà con i test autunnali, il prossimo ottobre, di preparazione al campionato che scatterà ancora dall’Arabia Saudita, il 22 novembre. Formula E 2019-2020 a un altro passo nella sua recente storia, visto l’arrivo in veste ufficiale di Porsche e Mercedes, a farne il campionato mondiale con il maggior numero di grandi costruttori rappresentati: 8.

LE CLASSIFICHE DI CAMPIONATO

1.

Vergne

136

1.

DS Techeetah

222

2.

Buemi

119

2.

Audi Sport

203

3.

Di Grassi

108

3.

Envision

191

4.

Frijns

106

4.

Nissan e.dams

190

5.

Evans

105

5.

BMW i Andretti

156

6.

Da Costa

99

6.

Mahindra Racing

125

7.

Abt

95

7.

Jaguar Racing

116

8.

Lotterer

86

8.

Venturi Team

88

9.

Bird

85

9.

HWA Racelab

44

10.

Rowland

71

10.

Geox Racing

23

11.

D’Ambrosio

67

11.

Nio Team

7

12.

Wehrlein

58

     

13.

Sims

57

     

14.

Mortara

52

     

15.

Massa

36

     

16.

Vandoorne

35

     

17.

Guenther

20

     

18.

Lynn

10

     

19.

Paffett

9

     

20.

Turvey

7

     

21.

Lopez

3

     

22.

Piquet

1

     

23.

Dillmann

0

     

24.

Nasr

0

     

25.

Rosenqvist

0

     
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