Furti senza scasso…

Quando un paio di mesi fa, una fredda domenica sera, sono uscito dallo stadio di San Siro e, rimanendo letteralmente di sale, non ho più trovato la mia umile e onesta Fiat Punto nel luogo dove l’avevo parcheggiata, mi sono reso conto per la prima volta in modo diretto cosa significa subire un furto d’auto.

E’ un vero e proprio choc emotivo, accompagnato dalla sensazione di aver subito danno e beffa al tempo stesso. Le società di Nlt ne sanno qualcosa, considerando che negli ultimi anni le auto noleggiate rubate sono in progressivo aumento (le ultime rilevazioni di Aniasa testimoniano che nel 2012 il numero dei veicoli a Nlt rubati è cresciuto del +9,4% rispetto al 2011), così come, stando agli ultimi dati diffusi dal Ministero, anche i furti di vetture in generale stanno crescendo.

I motivi? Certamente, come si dice da più parti, la crisi ha agevolato un boom della criminalità, ma questo aspetto da solo non basta per spiegare tutto.  La dura realtà è che, ormai, il ladro che assalta la macchina con il piede di porco, stile banda Bassotti, non esiste più e che oggi la tecnologia è in grado di dotare i malintenzionati di diavolerie sempre più sofisticate. Un esempio sono i cosiddetti “jammer” (tradotto, distributori di frequenze), ovvero telecomandi che, se azionati, consentono, senza che il povero driver se ne accorga,  di annullare l’operazione di chiusura centralizzata delle portiere.

Che fare per combattere il fenomeno? La risposta più semplice è che alla tecnologia non può che rispondere la tecnologia. Puntare su sofisticati sistemi Gps o a radiofrequenza da installare a bordo dei veicoli, è, in altre parole, l’unica strada che le società di noleggio possono percorrere per evitare ingenti danni economici. E la beffa di subire questi furti senza scasso.

 

Latest From Our Instagram
@fleetmagazine_italia