5 Febbraio 2020

Fusione PSA-FCA: cosa pensano i concessionari?

Abbiamo intervistato due grandi concessionari, che hanno accolto positivamente la fusione PSA-FCA. Un’operazione che aprirà nuove opportunità per i dealer, perché favorirà nuovi prodotti, anche se la strategia è ancora tutta da scoprire.

Da un mese e mezzo, ormai, la fusione PSA-FCA è ufficiale. I numeri sono sotto gli occhi di tutti: il matrimonio tra i due Gruppi andrà a creare il quarto polo automobilistico al mondo in termini di volumi e il terzo per quel che concerne il fatturato.

Fusione FCA-PSA

Ma cosa pensano i concessionari? Lo abbiamo chiesto a due grandi dealer multimarca, che rappresentano sia i marchi del Costruttore italiano, sia quelli del Costruttore francese e, quindi, sono coinvolti direttamente nella fusione PSA-FCA: il Gruppo Maldarizzi, mandatario dei brand di FCA (Fiat, Alfa Romeo, Jeep, Lancia, Abarth e Fiat Professional), e il Gruppo Brandini, mandatario di tutti i marchi di PSA e PSA, eccezion fatta per Maserati.

Approfondisci: tutti i dettagli dell’operazione tra i due Gruppi automobilistici

FUSIONE PSA-FCA: UN’OPPORTUNITÀ PER I CONCESSIONARI

 “Abbiamo accolto la notizia molto bene. Considerando che FCA negli ultimi anni si è concentrata più sulle strategie finanziarie che sul prodotto, questa fusione aiuterà a portare nuovi modelli sul mercato. Possiamo dire che, attraverso questa fusione, si salva un’azienda europea” spiega Nicola Maldarizzi, innovation & development manager del Gruppo Maldarizzi.

Fusione PSA FCA: l'opinione dei concessionari

Per il Gruppo Brandini che ha il mandato di tutti i marchi del nuovo Gruppo PSA-FCA (esclusa solo Maserati), la notizia, afferma il titolare Maurizio Brandini, è “molto positiva”. Le due aziende, mettendosi insieme, “si sono rafforzate in maniera importante e si sono garantite un futuro di rilievo nel business automotive”.

Essere un unico gruppo, quindi, darà un valore aggiunto ai singoli mandati e prospettive migliori a tutti i marchi. Nuovi prodotti, ma anche nuove strutture.

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NUOVI PRODOTTI (MA NON SOLO)

“Le opportunità che vedo sono due. A breve, la possibilità di affidare degli open point presenti sul territorio italiano a concessionari che hanno già i mandati del nuovo Gruppo, con l’ottica di rafforzarli e dare loro maggiori opportunità di business. Nel lungo periodo, poi, ci saranno nuovi prodotti per tutti i marchi e prezzi più competitivi, quando i due Gruppi riusciranno a sfruttare al massimo le sinergie per risparmiare su tutte le tipologie di costi” spiega Brandini.

Secondo Maldarizzi, “resta ancora da capire la strategia che verrà seguita, ma di sicuro in futuro ripartiranno gli investimenti e avremo all’interno dei nostri showroom prodotti all’avanguardia”.

FUsione PSA FCA

LE DIFFICOLTÀ

Nei prossimi mesi, al tempo stesso, ci sono ancora incognite da superare, come, secondo Brandini, le possibili sovrapposizioni nei prodotti dei vari brand, la necessità di ridurre il personale, i tempi dell’integrazione e la sovrabbondanza di capacità produttiva nel nostro Continente.

Resta da chiarire la strategia (d’altra parte il closing dell’operazione richiederà, stando alle ultime notizie, 14 mesi) ma, se quest’ultima andrà nella direzione della concentrazione dei vari mandati, come annota Maldarizzi, in prospettiva ci sarà la possibilità per i dealer di aumentare i marchi presenti nel portafoglio.

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