Cosa pensano le aziende del futuro delle alimentazioni?

Il futuro delle alimentazioni è al centro delle strategie di car policy delle aziende. Ecco cosa ne pensano quelle intervistate dall'Indagine Retributiva 2019...

Cosa pensano le aziende e, in particolare, i Fleet Manager del futuro delle alimentazioni? Questa domanda, di estrema attualità, è al centro dei dibattiti da qualche tempo. Specie dopo che si è scatenata la tanto discussa guerra al diesel, alimentazione per eccellenza per le flotte aziendali

auto diesel futuro delle alimentazioni

I numeri dei motori diesel sul mercato stanno calando in maniera inesorabile, mentre stanno crescendo i motori a benzina, l’elettrico e l’ibrido. Nelle flotte aziendali il diesel è ancora preponderante, ma qualcosa di nuovo, in tal senso si sta muovendo. 

Approfondisci: perché ancora oggi comprare il diesel è un’opportunità? 

FUTURO DELLE ALIMENTAZIONI: COSA DICE L’INDAGINE RETRIBUTIVA 2019

L’Indagine Retributiva 2019 (leggi i dati emersi dallo studio), promossa da Assolombarda e altre importanti associazioni territoriali aderenti a Confindustria (Associazione Industriale Bresciana, Confindustria Bergamo, Unione degli Industriali della provincia di Varese, Unione Industriale di Torino, Confindustria Cuneo, Confindustria Vincenza, Confindustria Verona e Confindustria Emilia Area Centro), si è focalizzata proprio su questo aspetto fondamentale.

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Ovvero, la questione del possibile impatto sulle flotte dei recenti provvedimenti di limitazione del traffico, che come sappiamo riguardano, in particolare, il diesel. Il campione dell’Indagine Retributiva è caratterizzato da 600 aziende, con un parco totale di circa 12mila veicoli (in media 24 veicoli per ogni impresa), e 3.500 loro dipendenti dotati di auto. 

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CAMBIAMENTO IN VISTA

A questo proposito il 30% delle aziende ha dichiarato di aver intenzione di effettuare cambiamenti nelle proprie scelte di gestione del parco auto. Questa quota sale al crescere delle dimensioni: se le piccole che si preoccupano di questo aspetto sono poco più del 20%, le grandi, con oltre 100 dipendenti, arrivano al 35%.

Tra queste aziende convinte del cambiamento, oltre il 30% ha dichiarato che ci saranno effetti diretti sul diesel, che verrà disincentivato e, per la maggior parte degli intervistati, sostituito dalla crescita dell’auto elettrica. Quindi, l’impatto – organizzativo e economico – derivante dalle normative per le limitazioni del traffico sarà, secondo le aziende, estremamente rilevante.

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