Gas, ibrido, elettrico: quale sarà il futuro delle alimentazioni alternative?

Quale sarà il futuro delle auto a gas? E, in generale, quello delle alimentazioni alternative? Riusciranno le auto elettriche e ibride a incidere sul mercato in maniera più massiccia? Domande, queste, che sorgono spontanee pensando al domani del settore automotive.

futuro auto a gas

Un fatto è certo: le normative (sempre più stringenti) sulle emissioni dei veicoli stanno obbligando i Costruttori a scendere in campo per giocare la partita delle alimentazioni alternative. Una partita che, oggi, vede in vantaggio l’ibrido.

Il quale, nell’ultimo anno, sembra aver “messo la freccia” per sorpassare metano e GPL. Questi ultimi, però, e vedremo perchè possono ancora tornare protagonisti. Mentre l’elettrico, pur avendo dalla sua il futuro e il fascino del “nuovo che avanza”, è tuttora al palo, come abbiamo visto nella nostra survey

COSA DICE LA NORMATIVA 

Per rispondere al meglio alla domanda sul binomio “futuro auto a gas” occorre ricordare cosa dice la normativa europea sulle emissioni. Per le Case, l’obbligo è quello di ridurre gradualmente, ma costantemente, la quantità di CO2: si è partiti dai parametri del 2007 (la media europea era di 158 g/km), con l’obiettivo di arrivare a un calo del 18% nel 2015 e del 40% nel 2021 (pari a 95 g/km). Il primo obiettivo è stato raggiunto in scioltezza, ma i nuovi cicli d’omologazione e la “guerra” che ultimamente si è scatenata contro il diesel stanno mettendo a dura prova le Case in vista del prossimo traguardo.

Anche perchè le sanzioni in caso di mancato rispetto delle norme non sono leggere: si parla di 95 euro di multa – a vettura venduta in Europa – per ogni grammo in più rispetto alla media fissata dalla legge.

APPROFONDISCI La guerra al diesel e il futuro delle motorizzazioni: il punto di vista di Pietro Teofilatto (Aniasa)

IL PRESENTE E’ IBRIDO

L’ibrido, dicevamo, sembra essere l’alternativa “green” più reale a diesel e benzina. Lo scorso anno, in Italia, sono state vendute 38.874 auto ibride, contro le poco più di 26mila del 2015 (fonte: Unrae).

Una crescita, dunque, che sfiora il 50%, mentre le immatricolazioni di auto a metano e GPL, pur essendo ancora saldamente in testa alla graduatoria delle alimentazioni alternative, nel 2016 sono calate rispettivamente del 30% e del 15%. In attesa di sviluppi sull’elettrico, dunque il trend è chiaro: gas in calo, ibrido in grande ascesa.

futuro alimentazioni alternative dati Unrae
IMMATRICOLAZIONI PER ALIMENTAZIONE A DICEMBRE E IN TUTTO IL 2016 (FONTE: UNRAE)

VERSO IL FUTURO DELLE AUTO A GAS

Nei prossimi anni, però, lo scenario potrebbe anche cambiare. Secondo gli esperti il punto a favore delle auto a gas, che potrebbe spingere nuovamente verso l’auto alto le quotazioni di metano e GPL in tutta Europa, è rappresentato dai costi più bassi (per i Costruttori) rispetto a quelli della tecnologia ibrida (ed elettrica).

Staremo a vedere. Intanto, però, dando uno sguardo alle anteprime del Salone di Ginevra, non sembra esserci storia: ibride ed elettriche dominano sulle altre alimentazioni alternative. E molti Costruttori – Toyota in testa – sembrano aver già fatto una scelta piuttosto netta. La partita, comunque, rimane tutta da giocare.

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