17 Giugno 2016

Nel disegnare il futuro auto BCG segue tre linee guida

Accanto alla voce futuro auto BCG, acronimo per The Boston Consulting Group, annota le seguenti definizioni: servizi di mobilità, auto connessa, e self-driving car.

Lo ha ribadito Marco Santino, partner della multinazionale del settore consulenza, in occasione di Autopromotec Conference, la due-giorni di lavori ospitata presso l’Opificio Golinelli di Bologna in attesa della 27esima edizione della biennale riservata al mondo aftermarket, in calendario dal 24 al 28 maggio 2017.

INTERVISTA A MARCO SANTINO, PARTNER BCG, AD AUTOPROMOTEC CONFERENCE

LA RILEVANZA DELL’INGRESSO DI NUOVI “GIOCATORI”

Pur se rappresentano elementi di discontinuità rispetto al passato, i macro-temi indicati da Santino nel corso del suo intervento sono, per ammissione dello stesso, “molto interconnessi tra di loro. Ad esempio, alcuni fenomeni legati ai servizi di mobilità vengono abilitati da funzionalità di connettività e viceversa”.

Nell’affrontare la questione dell’auto a guida autonoma o parzialmente autonoma, Santino ha ricordato come sia “molto legata al fatto che l’auto diventi un hub, un sistema che permetta di trasmettere informazioni con l’esterno e comunicare in tempo reale con le altre auto,  piuttosto che con sistemi esterni, o con altri enti di controllo”.

Il momento di profonda trasformazione che il settore automotive sta sperimentando è, riprendendo le parole del partner (e managing director) di BCG, “forse il più grande da quando è nato il motore a combustione interna. Quello che secondo noi è importante è andare a considerare questi cambiamenti come non gestiti solamente da quelli che sono i player tradizionali (tra cui produttori di auto, reti di assistenza e di ricambi)”. Nel pensare a figure come service provider e alle realtà aziendali che di recente si sono affacciate e inserite all’interno della filiera, Santino ha sottolineato come abbiano “la capacità per aiutare a ricreare una nuova tipologia di servizi, nuovi modelli di mobilità fortemente innovativi rispetto a quello tradizionale”.

SERVICE-CENTRIC, IL DOMANI DEL SETTORE AUTOMOTIVE

Non c’è solo l’allusione a Google e Apple nel discorso di scenario tenuto di fronte a una platea numerosa e attenta. Anche le sempre più numerose start-up tecnologiche sono un fenomeno da osservare con la dovuta attenzione.

“Passiamo da un controllo del mercato guidato dal prodotto a uno guidato dai servizi – ha sintetizzato Santino -. Un trend che secondo noi però è solo agli albori”. Una new-comer come Uber, che ha alterato le tradizionali dinamiche legate al trasporto privato, sarebbe solo una prima manifestazione di “una fondamentale rivoluzione, una trasformazione di tutto il settore industriale”.

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