I motori del futuro: l’opinione di Case auto e Fleet Manager al Fleet Motor Day 2018

Il futuro delle auto diesel e, in generale, delle motorizzazioni è un tema di grande attualità. Se ne è parlato anche nel corso della quarta edizione di Fleet Motor Day (clicca qui per la cronaca e i numeri della giornata).

futuro auto diesel Fleet Motor day 2018

Abbiamo chiesto alle Case auto e ad alcuni dei Fleet e Mobility Manager presenti all’evento una loro opinione sull’argomento, per scoprire quali saranno i trend delle car list del futuro. Ecco cosa ci hanno risposto.

Approfondisci: ecco cosa pensano le associazioni dell’automotive sul domani delle motorizzazioni

IL FUTURO DELLE AUTO DIESEL: COSA PENSANO I COSTRUTTORI

Quale futuro per le auto diesel? La domanda è d’obbligo, considerando i limiti sempre più stringenti in termini di emissioni di CO2 che i Costruttori dovranno rispettare e il bando che molti Paesi europei hanno posto nei confronti del gasolio.

In Italia, certo, la situazione è diversa rispetto quanto accade all’estero: il diesel, infatti, nel nostro Paese mantiene la leadership sia a livello generale, sia soprattutto nelle flotte aziendali. E la posizione delle Case auto, che abbiamo raccolto a Fleet Motor Day 2018, rispecchia questa realtà. Anche se non mancano differenti linee di pensiero.

Secondo alcuni Costruttori (come Audi, il Gruppo FCA, Ford, Maserati, Kia e Nissan), infatti, il diesel rimarrà un punto di riferimento indispensabile, specie per le flotte aziendali. Questo indipendentemente dalla crescita delle alimentazioni alternative. In particolare, come sottolinea Mitsubishi, sui grandi Suv e sui veicoli commerciali, non esistono alternative al gasolio.

Per altre Case (come Honda, Jaguar Land Rover, Opel, Renault e Seat) le auto diesel sono destinate a calare, ma non a scomparire dal mercato. Più semplicemente, verranno affiancate dalle auto ibride, dalle auto elettriche e dalle auto a metano.

Infine, più netta la posizione di altri Costruttori ancora (come Toyota, che a inizio anno ha annunciato il suo addio al diesel, il Gruppo PSA e Volvo), secondo cui il mercato ha ormai intrapreso la direzione delle alimentazioni alternative.

LE STRATEGIE DELLE CASE

Un fatto è certo: quasi tutte le Case auto puntano sulle alimentazioni alternative. C’è chi, come Audi, crede sia nel metano, sia nell’elettrificazione (elettrico e ibrido plug-in), chi, come Renault, Nissan e Volkswagen, punta sull’elettrico puro, chi, come Honda e Toyota, ha scelto l’ibrido e chi, come BMW, Ford, Hyundai, Kia, Opel, Volvo, il Gruppo PSA e Jaguar Land Rover, mira all’elettrificazione in generale. Per Mitsubishi, invece, la frontiera è l’ibrido plug-in (PHEV).

Anche il Gruppo FCA, è ufficiale, lancerà l’ibrido plug-in sul Jeep Wrangler, mentre Maserati punterà sull’efficienza e sulle prestazioni dei suoi motori benzina e diesel. Toyota, con Hyundai, percorrerà anche la strada dell’auto a idrogeno. Il metano, invece, è una motorizzazione esplorata dal Gruppo Volkswagen, in particolare Seat e Skoda.

IL FUTURO DELLE AUTO DIESEL SECONDO I FLEET MANAGER

Come avevamo già fatto qualche mese fa (leggi qui le opinioni di Lavazza, Rentokil Initial e Parmalat), abbiamo chiesto anche ai Fleet e Mobility Manager un punto di vista sul futuro delle auto diesel.

Sull’argomento non c’è ancora molta chiarezza, ma una consapevolezza la fa da padrona: sebbene oggi costituisca la quasi totalità dei parchi auto, il gasolio è destinato ad essere affiancato dalle più virtuose auto ibride ed elettriche. I più estremisti – oggi ancora pochi, per la verità – sottolineano che addirittura, in futuro, le auto diesel potranno scomparire.

“Sul diesel c’è un po’ di confusione – osserva ad esempio Christian Valenti, Fleet Manager di Cleis Tech: si sta facendo molto terrorismo mediatico. Stiamo cominciando a verificare come alternativa le ibride, anche se per il momento, dal nostro punto di vista, non sono ancora convenienti al 100%”.

“La situazione attualmente è ancora incerta”, gli fa eco Federico Antonio Di Paola (Engineering), che attende un’indicazione da parte del legislatore.  “La tendenza è quella di ridurre la quantità di diesel in favore di ibride, elettriche o benzina”.

Leggi anche: i valori residui delle vetture a gasolio? Sono ancora il top

I VALORI RESIDUI DELLE AUTO DIESEL

Un’altro tema interessante, legato al futuro delle auto diesel, è quello dei valori residui. Un domani, questi ultimi potranno risentire di eventuali provvedimenti penalizzanti nei confronti delle vetture a gasolio?

“Nelle nostre grandi flotte stiamo cercando di diversificare i veicoli – spiega Riccardo Vitelli (Terna) -: prevediamo che i valori residui, probabilmente, potranno cambiare, che i noleggiatori potrebbero spingere a inserire nelle flotte veicoli alternativi al diesel, ma non dimentichiamo che noi Fleet Manager abbiamo precise esigenze in termini di costi contenuti della flotta”.

Dunque, come sottolinea anche Roberto Frante (BPI), l’impatto è destinato ad essere lieve. Più perentoria, invece, la posizione di Vito Pellegrino (Sibeg), che evidenzia come “il diesel andrà scemando”.

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