8 Novembre 2016

Survey: perché l’elettrico (ancora) non decolla nelle aziende

Il futuro delle auto elettriche è pieno di promesse, ma anche di difficoltà. Lo confermano i dati emersi dalla survey effettuata dalla nostra redazione e patrocinata da CEI-Cives e dall’Osservatorio Top Thousand, che ha coinvolto ben 60 aziende, un campione che rappresenta un parco di quasi 52mila veicoli.

I DUBBI DEI DRIVER

Sono ancora poche le aziende attrezzate con una infrastruttura interna per i veicoli elettrici, il 21% del campione preso in esame. Ben collegata alla bassa percentuale di aziende che hanno già creato la propria infrastruttura, è la domanda sul perché non siano state attivate soluzioni per gli EV. E qui ricompaiono le principali ansie e i ben noti dubbi sulla fruibilità degli veicoli a batteria. Molto dipende dalle percezioni dei driver, che infatti vengono citate dai Fleet Manager intervistati e che sembrano condizionare le scelte (o le non scelte, al momento) delle aziende nel campo degli EV. Il principale argomento, in questo ambito, è la propensione dei driver a passare a un EV rispetto al veicolo che guida oggi. Dall’indagine emerge che questa propensione è di circa il 10% per le vetture e di poco più dell’8% per i veicoli commerciali. Lecito allora entrare nel vivo: perché queste percentuali sono basse?futuro auto elettriche i dubbi dei driver

PERCHÈ MANCANO LE INFRASTRUTTURE AZIENDALI

La risposta più gettonata dai Fleet Manager riguarda la necessità dei driver di fare tanti chilometri, combinata con una mancanza di rete di ricarica sul territorio. L’insufficienza della rete di ricarica a coprire le esigenze della flotta, soprattutto al centro-sud Italia, limita molto la voglia di affidarsi all’elettrico, così come l’idea diffusa che l’autonomia sia troppo bassa. Anche i tempi di ricarica sono considerati incompatibili con i ritmi giornalieri di utilizzo dei veicoli. E fin qui niente di nuovo, potremmo dire.

Futuro auto elettriche aziendeFUTURO AUTO ELETTRICHE: IL RAPPORTO COSTI – BENEFICI

Ciò che emerge dalla survey, però, è che quando si parla seriamente di introduzione di EV in flotta, nascono perplessità sul rapporto costi/benefici: i prezzi degli EV sono alti, così come i relativi canoni di noleggio, ragion per cui chi ha un’auto assegnata vede ridursi le possibilità di scelta di modelli/versioni e la “ricchezza” stessa della car policy.  A parità di costo per l’azienda, infatti, gli EV sono meno prestazionali ed equipaggiati delle auto diesel/benzina. Chiude l’elenco il tema delle decisioni: pubbliche o aziendali che siano, serve chiarezza ed è necessaria una presa di posizione affinché la scelta degli EV sia razionale e ben condivisa. Si auspicano incentivi, per equilibrare i vantaggi/svantaggi percepiti.

Latest From Our Instagram
@fleetmagazine_italia