8 Novembre 2016

Survey: le soluzioni per promuovere gli EV in flotta

Quali sono le strade da percorrere se si vuole regalare in futuro un ruolo più da protagonista alle auto elettriche?

La questione si è imposta come prioritaria nel contesto dell’ultima survey curata dalla nostra redazione, patrocinata da CEI-Cives e dall’Osservatorio Top Thousand.

Un’indagine che ha coinvolto una sessantina di aziende, per un parco circolante complessivo che ammonta a quasi 52mila veicoli.

SCARSA AUTONOMIA E NETWORK PER LA RICARICA LIMITATO 

Tra gli aspetti evidenziati come problematici, ostacolo a un’effettiva diffusione della mobilità zero emissioni in un contesto di mobilità professionale, figurano innanzitutto le criticità legate alla capacità delle batterie montate a bordo dei veicoli che compongono la flotta.

Per il 35% del campione intervistato, infatti, è vitale aumentare l’autonomia. Un incremento dell’estensione, questa volta però relativo alla rete di ricarica, con particolare riguarda all’area geografica del centro-sud Italia, è invocato dal 34% delle aziende coinvolte nella nostra ricerca.

futuro-auto-elettriche

COLONNINE FAST CHARGE E FOTOVOLTAICO 

Anche la tempistica legata all’approvvigionamento energetico trova spazio nei pensieri dei fleet manager interpellati, che la ritengono incompatibile con i ritmi giornalieri di utilizzo dei mezzi. Per il 14% di loro poter disporre di soluzioni per la ricarica rapida rappresenterebbe una soluzione per facilitare il ricorso ai veicoli elettrici.

Sempre sul piano delle infrastrutture, emerge il bisogno di colonnine, wall-box e pannelli fotovoltaici, sui quali le aziende stentano a investire, complici volumi ancora limitati (numero di EV). Ad oggi solo il 4% del campione ha provveduto a installare strutture che sfruttano l’energia solare per separare le esigenze energetiche degli uffici da quelle dei veicoli zero emissioni in flotta.

PROMOZIONE INTERNA E PROGETTI DI MOBILITÀ

Tra le altre risposte rappresentate a livello percentuale all’interno della nostra survey figurano, in ordine decrescente, ridurre i canoni applicati al Noleggio a Lungo Termine, con un evidente miglioramento per quanto riguarda il rapporto costo/benefici (si potrebbe non solo allargare la scelta di modelli/versioni, ma proporre una car policy più ricca); e, entrambe a pari livello, poter beneficiare di incentivi pubblici e introdurre la formula del car sharing zero emissioni.

Ancora: quanto più la car policy relativa è “forte” (intesa come “convincente e condivisa”) e l’azienda è in grado di bilanciarne internamente la diffusione, tanto più si potrà arrivare a un deciso sviluppo della scelta elettrica. Che può essere sostenuto, è emerso sempre nella nostra ricerca, seppure in misura decisamente contenuta, integrando l’introduzione degli EV con altri progetti di mobilità.

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