LeasePlan: il futuro dell’auto in 4 mosse

Il futuro dell’auto sta tutto in un acronimo: CASE, ovvero Connected, Autonomous, Shared, Electrical. E non c’è bisogno di traduzione. Sarà una vera e propria rivoluzione, nel segno della tecnologia e della sostenibilità. Ne è convinta LeasePlan Italia, che scommette su una mobilità sempre più green, guidata dalle flotte aziendali.

Alfonso Martinez LeasePlan Italia futuro auto

La società è stata protagonista al Festival dell’Economia 2018 di Trento e, nell’occasione, ha presentato la sua visione sul futuro dell’auto. Contestualmente ha battezzato una nuova sede, situata proprio nel capoluogo del Trentino Alto Adige.

FUTURO DELL’AUTO: MOBILITÀ ELETTRICA PROTAGONISTA

Al termine dell’incontro che ha visto protagonista LeasePlan Italia, abbiamo incontrato l’amministratore delegato della società, Alfonso Martinez. Un fatto è certo: nel futuro dell’auto ci sarà certamente la mobilità elettrica.

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“La nostra visione sull’auto elettrica è molto chiara e l’abbiamo espressa essendo uno dei dieci fondatori del progetto EV100. Entro il 2021, inoltre, tutte le auto interne alla LeasePlan saranno elettriche, o almeno ‘pulite’. Abbiamo preso un impegno anche con i nostri clienti: vogliamo che entro il 2030 il CO2 emesso dalle vetture della flotta di LeasePlan sia a livello zero” spiega Martinez nella video-intervista.

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Come arrivare a tutto questo? “Lo sviluppo della tecnologia e lo sviluppo delle infrastrutture” saranno al centro di una mobilità sempre più pulita, secondo l’azienda. Quale è, dunque, l’auto del futuro per LeasePlan? “Le quattro lettere che compongono la parola CASE – Connected, Autonomous, Shared, Electrical – guideranno certamente un domani, che sarà caratterizzato sempre più dalla frontiera del cosiddetto Car-as-a-Service” risponde Martinez.

FLOTTE AZIENDALI E AUTO ELETTRICHE

Le flotte aziendali, di certo, saranno il volàno principale per la diffusione della mobilità a zero emissioni nel futuro dell’auto. “Con alcune grandi aziende stiamo lavorando sia per installare infrastrutture all’interno delle loro sedi, sia per fornire veicoli elettrici” sottolinea Amilcare Rotondi, Customer Experience director di LeasePlan Italia.

Anche l’apertura della sede di Trento non è casuale. “In linea con la nostra visione, quella di Trento risulta essere una delle province che sta investendo maggiormente in Italia sulla mobilità sostenibile” spiega Rotondi.

Occorre poi sottolineare che, dal punto di vista finanziario, il noleggio a lungo termine si conferma la soluzione migliore per le aziende e i privati. Anche guardando all’auto del futuro. “Oggi sappiamo che, ormai, la metà delle immatricolazioni è legata al noleggio” spiega Alberto Viano, direttore finanziario di LeasePlan Italia e, in questo senso, “noi abbiamo la capacità di togliere il rischio dal portafoglio del cliente, che si trova a non dover gestire la proprietà del veicolo”.

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LeasePlan Italia Festival Economia 2018 Trento

BIG DATA: ALLEATI DELLA SICUREZZA STRADALE

Il futuro dell’auto sarà caratterizzato sempre più anche dai cosiddetti big data, il cui sviluppo potrà contribuire a intervenire sulla sicurezza stradale. Un tema particolarmente importante, al quale LeasePlan Italia vuole contribuire attraverso un modello predittivo, suggerendo a Fleet Manager e driver comportamenti virtuosi.

Proprio grazie ai big data delle flotte LeasePlan, raccolti in formato anonimo attraverso i dispositivi di bordo, i ricercatori del dipartimento di Economia dell’Università di Bologna, in collaborazione con Econometrica, hanno elaborato un indice che fotografa la situazione degli incidenti stradali in Italia. In particolare, dallo studio emerge che in un anno, nel nostro Paese, avvengono 74 sinistri ogni 100 veicoli in circolazione per motivi di lavoro.

Tra le regioni con maggiore indice di incidentalità stradale, ci sono Liguria, Umbria e Abruzzo. Le più virtuose, invece, sono Puglia, Veneto e Sicilia. L’analisi ha contribuito anche a determinare un coefficiente di stagionalità degli incidenti stradali dei veicoli utilizzati per motivi di Business.

Se gennaio, febbraio e marzo registrano un numero medio di sinistri superiore (rispettivamente del 13%, del 14% e ancora del 13%) rispetto al valore riferito all’intero anno, a aprile e maggio, invece, i dati sono in linea rispetto al valore annuale. I mesi estivi, invece si attestano sotto questo valore: in particolare ad agosto il numero di sinistri è inferiore del 21%. Ottobre è in linea con l’andamento annuale, mentre a novembre e dicembre i dati sono in calo (rispettivamente del 12% e del 13%) nel confronto con la media dell’anno.

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