Alimentazioni alternative e benefit: il futuro della car policy secondo i Fleet Manager

Motori elettrici e ibridi, car sharing e una mobilità sempre più smart: le car policy si stanno evolvendo in maniera importante. Ecco come sarà il futuro secondo tre Fleet Manager.

Quale sarà il futuro dei parchi auto e delle car policy? Abbiamo posto questa domanda di stretta attualità a tre Fleet Manager, che abbiamo incontrato nei giorni scorsi a Innovauto 2019 (rivivi i momenti salienti dell’evento), quarta edizione della manifestazione organizzata da IKN Italy proprio con l’obiettivo di esplorare le nuove frontiere della mobilità. 

Oggi si parla molto di alimentazioni alternative e di nuove formule per ottimizzare l’utilizzo dell’auto aziendale, corporate car sharing in primis. Un altro tema cruciale è il benefit: la vettura corporate in futuro sarà vista ancora come tale, oppure no? I nostri interlocutori hanno espresso le loro opinioni su questi argomenti

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IL FUTURO DELLA CAR POLICY

Sono diversi i punti di vista sul futuro della car policy. Anche se la linea guida dell’elettrificazione sembra essere chiara. “La car policy, nei prossimi decenni, sarà caratterizzata da una varietà crescente di veicoli e prodotti – sottolinea Simone Boeretto, Fleet Manager di Eismann -: le Case si stanno attrezzando per lanciare nuovi motori elettrici, ibridi plug-in e termici per soddisfare tutte le esigenze. In questo momento non c’è una chiara via da seguire”. 

Ci sono alcune linee guida per costruire una car policy

Più netta la posizione di Stefano Bendandi, Fleet, Travel e Mobility Manager di Aboca. “L’obiettivo è quello di andare in direzione di una mobilità elettrica, ibrida, o comunque con soluzioni alternative” spiega, ribadendo poi che “le difficoltà ci sono e, in primis, riguardano la gestione futura del tempo da parte dei driver”.

Vincenzo Madonna, Global Procurement Manager di Valagro, evidenzia infine come nella car policy del futuro ci sarà una sempre più netta netta distinzione tra “la gestione delle auto considerate come benefit e quelle considerate come strumento aziendale”. Sulle prime, secondo il Fleet Manager, è già possibile promuovere uno spostamento verso l’elettrico e l’ibrido, mentre per quanto riguarda le seconde, che solitamente percorrono molti più chilometri, il motore termico rimane una soluzione ancora imprescindibile. 

AUTO ELETTRICA: PRO E CONTRO

Sul tema dell’auto elettrica, i pro e i contro, secondo i Fleet Manager, sono evidenti. “Nell’immediato, l’auto elettrica non è ancora una soluzione per fare saving e offrire una mobilità fluida e completa alle aziende. Tra alcuni anni, invece, avrà certamente un ruolo importante” rimarca Boeretto.

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Secondo Bendandi, gli ostacoli principali riguardano le difficoltà di gestione dell’auto elettrica e il problema dei tempi di ricarica, che sono ancora lunghi. Il TCO, invece, potenzialmente può rivelarsi un punto a favore dell’e-mobility, anche se “oggi siamo ancora in fase di analisi sui costi”. L’obiettivo di Aboca per questo 2019 è quello di puntare, in primis, sulle auto ibride, che sono un vero e proprio “green bridge” verso l’elettrificazione.

Noleggio dei veicoli commerciali elettrici

CAR SHARING E CAR POOLING

Se l’elettrico sembra essere una prospettiva a medio lungo termine, l’auto condivisa è già una realtà concreta in molte aziende. “Abbiamo un numero di vetture in pool limitato, ma stiamo valutando la possibilità di introdurre vantaggi per i dipendenti che utilizzano il car sharing spiega Madonna.

Bendandi sottolinea invece che la sua azienda ha avviato un progetto di car pooling, un’altra formula di ottimizzazione della mobilità aziendale, mentre la posizione di Boeretto sull’auto condivisa evidenzia una criticità. “Credo che per i centri cittadini il car sharing sia un’ottima soluzione, ma bisogna fare ancora i conti con la cultura italiana”. In altre parole, secondo il Fleet Manager di Eismann, il passaggio dal concetto di proprietà a quello di puro utilizzo richiede ancora un po’ do tempo.

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