4 Novembre 2015

I parabrezza del futuro: più smart, tecnologici e resistenti

Il Belron Technical, reparto ricerca e sviluppo del gruppo Belron di cui Carglass fa parte, ha ultimato il rapporto Window To The Future, un’indagine sulle evoluzioni delle superfici vetrate delle auto. Window To The Future delinea in che modo le nuove generazioni di parabrezza andranno a costituire il centro di comando e d’intrattenimento degli automobilisti, oltre a mantenere sempre di più la funzione di supervisori della salute e della sicurezza di chi viaggia in auto.

SEMPRE PIU SMART – I parabrezza del futuro: più grandi, più sottili, più resistenti,  renderanno le automobili maggiormente sostenibili dal punto di vista ambientale, oltre che più sicure. Il design delle autovetture, cambierà radicalmente quando i parabrezza Smart diventeranno dispositivi utili alle macchine per comunicare tra di loro, mentre il conducente potrà rilassarsi all’interno dell’abitacolo. Ci saranno schermi a colori, 3D, e i parabrezza saranno veri e propri portali che consentiranno di navigare su internet, chattare con gli amici o guardare un film.

COMUNICAZIONI TRA VEICOLI – Le comunicazioni V2V (vehicle to vehicle) sono già una realtà non troppo lontana: il Dipartimento dei Trasporti degli Stati Uniti sta attualmente testando, ad Anna Arbor nel Michigan,  un prototipo su 3.000 macchine e autocarri e secondo le stime effettuate, utilizzando questa tecnologia si potrebbe prevenire il 76% degli incidenti sulle strade del paese al punto che la National Highway Traffic Safety Administration (l’Amministrazione Nazionale per la Sicurezza del Traffico Stradale)  ha annunciato di rendere obbligatoria la tecnologia V2V in tutte le macchine e autocarri leggeri a partire dal 2017.

SENSORI EYE TRACKING – Saranno integrati in tutti i parabrezza Smart per monitorare la prontezza di riflessi del conducente, ed esorteranno la macchina a reagire automaticamente di fronte a pericoli che il sistema ha riconosciuto come non individuati. La tecnologia eye-tracking migliorerà l’efficacia dei sistemi HUD (Heads-Up Display: visori a sovraimpressione) assicurando che le informazioni proiettate sul parabrezza dai suddetti visori siano sempre visibili al conducente. I sistemi di crash recorder inoltre, saranno inclusi nel progetto. Tutto questo con l’obiettivo di ridurre gli incidenti dovuti ad una guida disattenta, che è la causa più comune di incidenti stradali.

IMPATTO AMBIENTALE – È proprio la riduzione del consumo di carburante e dell’impatto ambientale uno dei fattori che darà impulso all’innovazione, con particolare riferimento allo sviluppo di vetri più sottili, resistenti e a controllo solare. Quest’ultima caratteristica consentirebbe al vetro dell’autovettura di riflettere o far filtrare i raggi solari all’interno dell’abitacolo. L’impiego di questa tecnologia permetterà di mantenere fresca la temperatura all’interno dell’autoveicolo, riducendo così la necessità di ricorrere a sistemi di aria condizionata ad elevato dispendio energetico. Al contempo, sensori di calore e raffreddamento, renderanno il veicolo sostenibile da un punto di vista ambientale, mentre il sistema fotovoltaico integrato produrrà un’energia realmente priva di emissioni.

CENTRO DI CONTROLLO DELLA VETTURA – I visori a sovraimpressione a realtà aumentata avranno un grande impatto sui parabrezza e li trasformeranno in cruscotti elettronici in grado di fare qualsiasi cosa, dal calcolo della velocità alla gestione dei sistemi di intrattenimento a bordo. Fra le altre aree di interesse per l’innovazione futura, il pool di scienziati coinvolti dal Belron Technical ha indagato lo sviluppo di tecnologie che possano disperdere la pioggia senza dover ricorrere all’uso dei tergicristalli o che consentano di oscurare porzioni del vetro per evitare i raggi abbaglianti del sole e il surriscaldamento, sempre nel rispetto delle norme di minima trasmissione della luce. In merito a questo tema inoltre, alcune aziende stanno già lavorando a sistemi che utilizzano onde sonore ad alta frequenza per disperdere le gocce di pioggia, e che sarebbe pertanto in grado di sostituire i tergicristalli.

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