Tesla: visionari di successo o bolla destinata a scoppiare?

Tesla attraversa un periodo burrascoso, le sue azioni sono crollate (ma stanno risalendo) e c'è grande incertezza sul futuro della Casa californiana. Di certo c'è il suo ruolo pioneristico, cui non vuole abdicare.

Nel primo trimestre dell’anno le azioni di Tesla (quotata Nasdaq) sono crollate. Tutti hanno incominciato a parlare di “bolla”: l’auto che ha fatto sognare il mondo sembra essersi impantanata fra debiti, mancanza di liquidità, licenziamenti in vista, tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina.

Ma il futuro è davvero così nero per la Casa di casa di Elon Musk? No, perché Tesla sta lavorando sulla sua leadership nel settore elettrico, e il 2019 potrebbe procedere positivamente. Viste le Model 3 immatricolate ad aprile e maggio, possiamo aspettarci un secondo trimestre notevolmente superiore al primo.

UN RUOLO DA LEADER

È naturale che un innovatore possa metterci tempo a monetizzare. Gli analisti di Morgan Stanley si aspettano per il 2019 fra le 378.900 e le 379.600 vetture consegnate, il che significherebbe una crescita  dal 45% al 65% rispetto al 2018.

Dopo un deludente primo trimestre, l’azienda californiana ha registrato un nuova ondata di vendite in primavera, ma nonostante questo Tesla avrà bisogno di prestazioni forti e costanti per riportare le sue azioni ai livelli di inizio anno. Tanti i problemi che la società ha dovuto affrontare e che lo stesso Musk non ha nascosto ai suoi dipendenti nell’annunciare tagli a spese e costi.

I competitor

Se Tesla è stata la prima a realizzare auto elettriche premium, ora non è la sola: pensiamo ai competitor Audi e-tron, Jaguar I-PACE, BMW i3, Polestar2, Chevy Bolt EV. Guardando al mercato americano, però, gli analisti hanno sottolineato come nel mese di maggio le Tesla vendute siano arrivate a 11.300 unità: 2,6 volte in più i volumi dei competitor messi insieme.

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E non solo in Usa: anche in Germania, nel primo trimestre del 2019, le immatricolazoni di Tesla (600 in tutto) sono state maggiori di quelle di altre Case premium, ma con una tradizione alle spalle ben più lunga della Casa californiana. Tesla ha fatto meglio di Alfa Romeo e Maserati, che detengono una quota di mercato inferiore rispetto al marchio americano, ma anche meglio di Lexus e Subaru.

Approfondisci: Tesla supera Alfa, Maserati, Lexus e Subaru nel mercato tedesco

La Tesla Model 3

Numeri importanti sono attesi dall’avventura cinese di Tesla Model 3, al prezzo di 328,000 yuan (41.800 euro), circa il 13% in meno di quanto costa l’auto in Usa o in Europa (listino da 48.500 euro). Un prezzo, se non per tutti, decisamente più basso rispetto a quello delle sorelle Model S e Model X

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Anche se il prezzo non è comunque per tutte le tasche, il mercato delle vetture elettriche in Cina è il più grande del mondo e dalla Model 3 ci si aspettano grandi volumi di vendite.

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