Per il futuro Volkswagen Group guarda alla mobilità sostenibile

La cornice è stata la 56sima Assemblea Generale Annuale di Hannover. Di fronte a una platea formata da circa 3mila azionisti, Matthias Müller, CEO di Volkswagen AG, ha illustrato “TOGETHER – Strategy 2025”, etichetta sotto cui si nasconde la visione del colosso tedesco per il prossimo decennio.

Una politica che intercetta le più recenti innovazioni tecnologiche e di paradigma nel settore della mobilità, ma non dimentica il tema della compatibilità ambientale.

Non a caso, tra dodici mesi esatti, partendo dal motore 1.4 montato sulla Volkswagen Tiguan e sulla Audi A5, tutti i propulsori benzina TSI e TFSI saranno dotati di filtro antiparticolato, con conseguente riduzione fino al 90% delle specifiche emissioni. Entro il 2022 i veicoli equipaggiati con il sistema potrebbero lambire quota 7 milioni all’anno.

NUOVE SOLUZIONI DI MOBILITÀ NEL FUTURO DI VW GROUP

Se da un lato il Gruppo affida le proprie istanze di riscatto, dopo la perdita di fiducia conseguente al “Dieselgate“, a un piano che conta 60 novità solo nell’anno in corso, dall’altro, ha precisato Müller, “anche nel 2016 porremo molta attenzione ai costi. Sono in atto programmi di efficienza e, per quanto riguarda gli investimenti, stabiliremo le priorità necessarie e manterremo una disciplina molto rigida”.

Questo non impedirà a Volkswagen AG di portare avanti la trasformazione in corso da mero costruttore automobilistico a provider di mobilità sostenibile. “Il più grande cambiamento nella storia” del colosso tedesco, così lo ha ribattezzato, dal palco di Hannover, il suo Numero Uno.

Intanto le fondamenta di un’altra Business Unit legate a nuove soluzioni per la circolazione quotidiana delle persone e dei beni, attraverso la quale il Gruppo punta a generare un fatturato miliardario a doppia cifra entro il 2025, sono state gettate un mese fa con l’annuncio dell’investimento in Gett, che ha dato luogo a una “partnership strategica con un’azienda che ha già più di 50 milioni di utenti nel mercato del cosiddetto ‘trasporto a chiamata’ (ride-hailing). Il punto di partenza da cui espandere il nostro giro d’affari”. Müller ha quindi precisato: “negli anni a venire intorno a questo nucleo saranno raggruppati altri servizi di mobilità come robotaxi, car sharing, e trasporto on-demand”.

LA CRESCITA ATTESA NEL MERCATO DELLE ELETTRICHE

Rientra nel contesto della “Strategia 2025” illustrata dall’amministratore delegato di Volkswagen AG la presentazione, di qui a dieci anni, di oltre 30 modelli puramente elettrici.

Anche se le previsioni per allora indicano una vendita “dai 2 ai 3 milioni di auto l’anno con questa alimentazione, intorno al 25% dei nostri volumi totali”, i motori a combustione interna non appaiono in pericolo. Nel 2030 dovrebbero infatti rappresentare ancora “circa i 2/3” del giro d’affari complessivo legato al mercato automotive.

È stato quindi introdotto il discorso relativo allo sviluppo della tecnologia delle batterie, un elemento che rappresenta dal 20% al 30% del valore aggiunto per gli EV. “Solo per la nostra flotta”, ha dichiarato Müller, “ci serviranno 150 Gigawatt di capacità” entro i prossimi dieci anni, “e ciò rappresenta un’ottima opportunità”.

Non è mancato un accenno alle soluzioni fuel cell: “intendiamo restare attivi anche in quest’area. Saremo pronti al momento giusto”.

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