27 Settembre 2018

I genitori al volante? Sono prudenti ma con qualche difetto

Come cambiano le abitudini di guida degli italiani dopo che hanno figli? Certo, si diventa più prudenti, ma non è considerato prioritario smettere l’uso del cellulare al volante e tagliare gli alcolici.

Questi i risultati di una ricerca di AutoScout24, il portale di annunci auto e moto, leader in Europa, che ha analizzato le abitudini degli italiani alla guida con i baby passeggeri a bordo (sotto i 12 anni) e come cambia il rapporto con l’auto per un genitore dopo la nascita del primo figlio.

MODIFICA DELLO STILE DI GUIDA

Dopo la nascita di un figlio, oltre la metà dei genitori ammette di aver modificato il proprio stile di guida, passando da spericolati (33%) o rilassati (30%) quando sono da soli, ad attenti e prudenti (60%) quando trasportano i loro bambini. Con i figli a bordo cercano di evitare distrazioni (41%), di correre (36%) e di rispettare il codice stradale (27%).

Ma nonostante questo, le mamme e i papà automobilisti non vedono come sono altrettanto convinti quando si tratta di tagliare altre brutte abitudini:

  • Solo il 20% dichiara di avere smesso di usare il cellulare alla guida
  • Solo il 18% ha smesso di bere alcolici
  • Il 16% ha smesso di litigare con altri conducenti
  • L’11% non ascolta più musica ad alto volume 

donna cellulare alla guidaGENITORI AL VOLANTE: FIDUCIA RECIPROCA

Uno dei dati più rassicuranti a essere emersi è che mamma e papà si fidano reciprocamente dei propri stili di guida. Alla domanda se, quando si guida con il piccolo accanto, ci si fida del proprio partner? La risposta è assolutamente sì per l’85% dei neo genitori, indipendentemente che alla guida ci sia un uomo o una donna, sfatando così il luogo comune che vede il gentil sesso giudicato con maggiore severità.

PER IL 60% L’AUTO È UNA CULLA

Ma l’auto per tanti non è solo un mezzo di trasporto. Un neo genitore trascorre in totale 14 giorni interi all’anno cercando di far addormentare il proprio bambino e ognuno ha una sua “tecnica”: c’è chi lo culla, chi legge una storia o fa ascoltare musica rilassante. Tra questi, ben il 60% dei genitori indica il movimento dell’auto come effetto calmante per i piccoli più irrequieti.

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La ricerca ha analizzato anche il rapporto genitore-figlio e il tempo trascorso in auto insieme: ben il 65% usa le quattro ruote per portare i piccoli all’asilo o a scuola, e sono prevalentemente i papà ad accompagnarli (54% contro il 16% delle mamme e il 6% dei nonni). E in tutti gli spostamenti non può mancare una musica di sottofondo, vincendo su tutte le compilation di canzoni italiane (23%) e pop (20%).dispositivi anti abbandono

LA SCELTA DI UN’AUTO FAMILIARE

Per quanto riguarda la tipologia di auto, l’arrivo di un figlio ha comportato per il 40% del campione l’acquisto di una nuova auto, passando nella maggior parte dei casi (66%) alla Station Wagon o al Suv, entrambi considerati modelli per “famiglie”. Se inoltre si guarda alle caratteristiche indicate per l’auto ideale per un genitore, questa dovrebbe avere in primis un bagagliaio capiente (35%) e interni spaziosi (25%), e solo in un secondo momento si fa attenzione ai sistemi di sicurezza innovativi (21%).

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