Geotab, la telematica per la sicurezza

Più telematica e più mobilità condivisa. Un'attenzione maggiore alla sicurezza e al monitoraggio della flotta aziendale. Così possiamo prevedere il post Covid, secondo Geotab.

Fabio Saiu, Country Manager Italy, Leasing and Renting Europe Director Geotab, racconta come la telematica ha aiutato a gestire l’emergenza Covid, dalla Fase 1 fino alla Fase 3.

LA TELEMATICA IN AMBITO SANITARIO

La telematica applicata alle flotte aziendali ha aiutato a gestire l’emergenza Covid in modo anche piuttosto diretto, specialmente in Fase 1.

Come racconta Saiu: “Alcuni nostri clienti, in prima linea in Nord Italia, avevano come mezzi autoambulanze che dovevano spostarsi da un ospedale all’altro. Queste autoambulanze venivano intercettate durante i tragitti attraverso la nostra piattaforma e era loro inviata la richiesta di direzionamento durante il viaggio. Altri clienti che veicolano materiale sanitario sono stati efficientati secondo frequenze più elevate e hanno sfruttato al massimo i tempi dello spostamento, monitorando il tempo che il mezzo trascorreva nelle zone rosse. Non salviamo vite indirettamente ma credo che indirettamente abbiamo contribuito”.

LA DASHBOARD

Geotab con Webfleet Solutions ha lanciato una dashboard per monitorare i dati di oltre 3 milioni di veicoli connessi in tutto il mondo per aiutare a visualizzare l’impatto del Covid sull’attività delle flotte e supportare gli sforzi della ripresa.

Leggi anche: Geotab e Webfleet Solutions insieme per monitorare la ripresa nelle flotte aziendali

“Abbiamo scattato una fotografia prima, dopo e durante Covid – sintetizza Saiu -. Il post pandemia sta portando a valori pre-Covid. C’è, però, un aumento intensivo della telematica per il monitoraggio dei trasporti e una maggiore attenzione alla possibilità di ottimizzare la flotta”.

cos'è Go Electric di Geotab

L’importanza del Geofencing

Tra le funzionalità che, nel post Covid, assumeranno una connotazione determinante, c’è il Geofencig cioè la possibilità di perimetrare le aree di permanenza di un veicolo, escludendo – ad esempio – zone a rischio. “Le zone a rischio possono anche non essere relative alla pandemia, ma legate al rischio furti”, specifica Saiu.

VERSO UNA MOBILITÀ CONDIVISA

Sostiene Saiu che Covid non metterà fine al car sharing anzi: “Prevediamo non nell’immediatezza, ma in 4-6 mesi, un aumento della mobilità veicolare rispetto ai mezzi pubblici. Ciò darà una spinta alla mobilità condivisa. Ora assistiamo alla immobilizzazione dei veicoli in sharing, ma ciò si tramuterà in un uso intensivo di questi mezzi. In questo momento tutti gli operatori stanno inserendo processi di sanificazione, dopodiché ci sarà un aumento di car sharing e corporate car sharing”.

Tag

Latest From Our Instagram
@fleetmagazine_italia