Eismann: risparmio e ottimizzazione, i punti cardine della gestione del parco auto

La gestione del parco auto di una grande azienda, oggi, si basa su due fattori essenziali: risparmio e ottimizzazione. È quanto emerge dalla case history di Eismann, azienda specializzata nel settore della vendita a domicilio di prodotti alimentari, con sede in Veneto.

furgone Eismann

Eismann, in Italia, ha una flotta aziendale di 950 unità. Il punto di partenza fondamentale espresso dal Fleet Manager, Simone Boeretto, è chiaro: per un’azienda con un grande parco auto (vicino ai mille veicoli), che spesso ha più di un fornitore di noleggio a lungo termine, la flessibilità è ormai un elemento imprescindibile.

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GESTIONE PARCO AUTO: UN LAVORO IN SINERGIA

In ottica di migliorare la gestione del parco auto, occorre un grande lavoro “in sinergia” con il provider sia al momento della stipula del contratto, sia successivamente.

“I noleggiatori hanno già fatto grandi passi in avanti in termini di servizi e prodotti ‘standard’ che ci vengono offerti – spiega Simone Boeretto – ma c’è un fattore che a volte viene sottovalutato: il responsabile della flotta è chiamato a ottenere risultati ben precisi in termini di saving e ottimizzazione. In quest’ottica, il puro prodotto non è sufficiente a garantire la flessibilità, ma deve essere accompagnato da una strategia elaborata in comune”.

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Simone Boeretto spiega la gestione del parco auto di Eismann

L’IMPORTANZA DI CAMBIARE IN CORSA

Dunque, è importante, naturalmente, che il contratto sia “all inclusive” (ovvero che includa tutti i servizi post vendita), ma è altrettanto importante che il provider e l’azienda cliente si siedano fisicamente attorno ad un tavolo e creino una partnership costante nel tempo.

L’obiettivo è ben spiegato da Boeretto: “Analizzare le esigenze insieme ed essere disponibili a cambiare la strategia in corsa”. Il riferimento, ovviamente, va agli imprevisti, come ad esempio gli extra-chilometraggi, che possono subentrare nell’arco di un accordo di renting.

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