La sicurezza nella gestione del parco auto: una case-history

La gestione del parco auto secondo il punto di vista della salute e sicurezza. Fleet Magazine ha adottato questa prospettiva raccontando la case-history di Eli Lilly Italia, unica sede italiana della multinazionale farmaceutica statunitense Eli Lilly & Co.

COLLISIONI – A livello globale l’azienda utilizza il numero di “Collisioni Per Milioni di Miglia percorse – CPMM” come indicatore comune (adottato anche da altre compagnie) per valutare l’incidentalità e la sicurezza alla guida. Eli Lilly Italia gestisce un parco di 500 auto, guidate per lo più da informatori scientifici del farmaco, su tutto il territorio nazionale. “Fino a qualche anno fa noi dell’affiliata italiana eravamo tra le peggiori affiliate europee in termini di collisioni”, spiega Andrea Di Maio, Security & Demand Realization Safety Associate Manager dell’azienda farmaceutica Eli Lilly Italia S.p.A. “Poi una serie di iniziative, prima fra tutte il monitoraggio quantitativo costante e la condivisione dei risultati raggiunti, hanno fatto sì che il numero di collisioni si dimezzasse”.

MONITORAGGIO DEI DATI – Ogni trimestre i dati vengono esaminati e condivisi, sia tramite newsletter, sia nelle riunioni periodiche con lo staff e il management per la gestione del parco auto. “Abbiamo iniziato il lavoro di monitoraggio nel 2010, ma è da quando ne abbiamo fatto un argomento di discussione condiviso che abbiamo visto la curva degli incidenti scendere inesorabilmente, anche nei trimestri più ‘difficili’ come quello di fine anno”, afferma Di Maio.

I RISULTATI – Considerando i dati più attuali, le collisioni del terzo trimestre del 2014 sono state il 47% in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In 21 mesi il crollo è stato del 67%. Nella newsletter si fa molta prevenzione: “Oltre a condividere i risultati, parliamo di infortuni ed ergonomia, diamo consigli di guida sicura, cerchiamo di tutelare il driver dal fenomeno furti, di cui abbiamo registrato un picco tra aprile e giugno, e suggeriamo anche qualche utile esercizio per sgranchirsi dopo tante ore di guida”, puntualizza Di Maio.

L’articolo completo sul prossimo numero di Fleet Magazine.

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