La Google car è “troppo” sicura per guidare nel traffico

Così sicura da avere difficoltà a muoversi nel traffico. La Google Car a guida autonoma è talmente ligia al Codice della strada (giustamente) da non riuscire a districarsi nel traffico cittadino.

FATTORE UMANO – Dal 2009, dopo sei anni di test e 3,1 milioni di km percorsi, sono stati 16 gli incidenti (tutti di lieve entità) che hanno coinvolto una Google Car a guida autonoma. A ben vedere, in tutti i casi la responsabilità è stata di una persona umana, l’autista “di sicurezza” a bordo dell’auto. L’ultimo incidente è accaduto il 20 agosto: l’auto, guidata da un driver Google, ha inchiodato manualmente con troppa forza (un gesto istintivo del driver) per far passare un pedone, finendo tamponata dalla berlina che sopraggiungeva dietro. Il rapporto di Google sull’incidente spiega che se l’auto fosse stata priva di conducente, avrebbe frenato in modo meno improvviso e l’incidente (probabilmente) si sarebbe evitato. “Il vero problema è che la Google Car è troppo sicura” ha dichiarato Donald Norman, direttore del Design Lab di San Diego della University of California. Anche perché “tecnologia e fattore umano difficilmente riescono a convivere”.

IL CICLISTA – Un altro esempio? Un ciclista, fermo ad un incrocio, ha mandato in crisi il software di bordo della macchina di Google. Questo perché non era completamente immobile, ma ondeggiava leggermente sulla bici per tenersi in equilibrio. In questo caso nessun incidente, ma come in un surreale balletto, macchina e ciclista sono rimasti per minuti senza sapere chi dovesse procedere. Con un guidatore umano sarebbe probabilmente bastato un cenno di intesa.

ECCESSIVA PRUDENZA – Una dimostrazione ulteriore dell’eccessiva prudenza della Google Car: la Google Car, ferma a un semaforo, “vede” provenire dal lato opposto un’auto a velocità sostenuta, che poi si ferma regolarmente per il rosso. La Google Car fa ugualmente un balzo a destra, innaturale e non necessario. Questo perché il sistema laser montato sull’automobile prevede che se un veicolo proveniente dalla direzione opposta si avvicina a velocità troppo sostenuta, la macchina si sposti automaticamente per evitare o ridurre l’impatto della collisione.

Latest From Our Instagram
@fleetmagazine_italia