Gruppo Pam: mobilità, una gestione sempre più a 360 gradi

La mobilità aziendale sta entrando in una nuova era. Da una parte, siamo di fronte a  congiuntura economica senza precedenti, che sta spingendo società di noleggio e imprese a effettuare scelte ben precise, quali le proroghe dei contratti e il downsizing dei modelli inseriti in flotta.
Dall’altra parte, sempre alla luce della crisi, come abbiamo appurato dalla nostra indagine,  il cosiddetto Fleet&Travel – ovvero la gestione del parco auto e dei viaggi di lavoro -, unito agli spostamenti casa-ufficio, sta diventando un’area sempre più strategica per le aziende, in ottica di efficienza e soddisfazione degli stessi  dipendenti.  Per tale motivo, la tendenza in atto è quella di riunire il controllo di questi due ambiti sotto un’unica divisione. Un’azienda che sta interpretando al meglio questa nuova era della mobilità è il Gruppo Pam, nota catena nel settore della grande distribuzione: a testimoniarlo è il responsabile dei servizi generali, Teodoro Marolo, che si occupa sia della flotta sia del Business  Travel.

LA FLOTTA –
“Il nostro è un parco auto di circa 250 mezzi – esordisce -, quasi tutti acquisiti con la formula del Nlt, attraverso due fornitori.  Sfuggono alla regola solamente un paio di auto a metano, che utilizziamo ‘in pool’. Le vetture vengono assegnate a tutti coloro che hanno esigenza di spostarsi per lavoro, con una divisione in quattro fasce principali: il top management, il management, i dirigenti e i tecnici/buyers. La gamma dei modelli spazia dalle Audi A6, assegnate ai top manager, alle Volkswagen Passat, assegnate ai manager, dalle Ford Mondeo e C-Max, affidate ai dirigenti, fino alle Fiat Bravo, utilizzate dai tecnici . Le percorrenze medie sono molto elevate: di base, non a caso, abbiamo contratti di minimo 36 mesi/120 mila chilometri, anche se quest’anno abbiamo scelto di prorogare i noleggi a 48 mesi”.

VERSO UN’UNICA GESTIONE – All’interno del Gruppo Pam, flotta e i viaggi vengono gestiti da un’unica divisione, che fa capo proprio a Marolo. “Una strategia certamente vincente che l’azienda sta portando avanti già da diversi anni – spiega  il manager-: la gestione dei viaggi di lavoro – che vengono effettuati esclusivamente sul territorio nazionale, ndr. -, infatti, avviene quasi in toto internamente, eccezion fatta per gli acquisti di alcuni biglietti aerei (affidati a un’agenzia esterna), una scelta che ci consente di ottenere un importante risparmio. Siamo ancora lontani, però, da un’effettiva integrazione operativa dei due ambiti. Difatti, se si escludono alcuni noleggi a breve termine legati ai viaggi dei dipendenti, il Fleet e il Travel sono ancora gestiti come due aree separate”.  Diverso, invece, è il discorso per gli spostamenti casa-lavoro .“In una mia precedente esperienza lavorativa, ho ricoperto il ruolo di Mobility Manager e mi sono occupato diffusamente questa attività – racconta Marolo – , ma, dato che la sede del Gruppo Pam si trova in una cittadina di dimensioni contenute, il problema dei viaggi casa-ufficio dei dipendenti non si pone”.

(L’articolo completo sarà pubblicato sul numero di ottobre di Fleet Magazine)

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