La guida autonoma? È una questione di sicurezza

La sicurezza è la chiave dei veicoli a guida autonoma del futuro e i sistemi Adas (Advanced Driver Assistance Systems) hanno un ruolo chiave in questo. Lo ribadisce CSI, società del Gruppo IMQ (la più importante realtà italiana nel settore della valutazione della conformità) in qualità di laboratorio accreditato Euro NCAP (in Europa sono solo 7) che lavora per individuare quali saranno i requisiti di sicurezza del futuro.

ADAS: SICUREZZA ESTESA

Circa il 4% delle automobili che circolano in Italia hanno già i primi sistemi di sicurezza ‘intelligente’ integrati, ma lo sviluppo esponenziale delle tecnologie e la riduzione dei costi potrebbe portare a una diffusione del 40% dei  sistemi Adas nel mercato dei veicoli compatti entro il 2018.

Negli ultimi anni, infatti, l’attenzione di chi sviluppa la sicurezza degli autoveicoli si è estesa dai sistemi di sicurezza passiva (airbag, cinture di sicurezza, resistenza agli urti, ecc), già consolidati, ai sistemi avanzati di sicurezza attiva, pensati principalmente per prevenire situazioni di pericolo e incidenti.

Il protocollo Euro NCAP 2016 ha già inserito diversi elementi Adas:

  • la frenata di emergenza autonoma
  • i sistemi di controllo assistito della velocità
  • il mantenimento della corsia
  • i sistemi di rilevamento della segnaletica

Si tratta solo dei primi passi verso la guida autonoma del futuro; alla stesura dei nuovi protocolli, partecipa anche CSI.

DIMEZZARE GLI INCIDENTI ENTRO IL 2020

La Commissione Europea sta comunicando diverse direttive, tra cui il piano “L’Europa in movimento”, per migliorare la sicurezza stradale anche attraverso l’innovazione tecnologica e l’automazione. Scopo finale? Quello di dimezzare gli incidenti stradali in Europa entro il 2020, passando dai 31 mila del 2010 a 15.000.

Nel campo della sicurezza passiva, i sistemi sono sempre più efficienti e numerosi. Ma per aumentare ulteriormente la sicurezza degli occupanti del veicolo e dei pedoni si è reso anche necessario ridurre gli effetti delle distrazioni di chi è al volante, attraverso i sistemi Adas che, secondo alcune ipotesi dovrebbero comportare una riduzione degli incidenti, entro il 2020, compresa tra l’11,6% e il 45,4%.Test euro NCAP

EVOLUZIONE DEI PROTOCOLLI PER LA SICUREZZA

CSI, in quanto laboratorio accreditato da Euro NCAP, ha un ruolo attivo nell’evoluzione dei protocolli (che si rinnovano ogni due anni). La fase di definizione dei requisiti per il protocollo successivo inizia in anticipo: mentre sono già in opera i test che verranno attivati sul protocollo 2018 (ad esempio il test per il riconoscimento dei ciclisti e dei pedoni in ambiente diurno e notturno), sono in discussione le linee guida per il quinquennio 2020-25, proiettate verso un grado sempre maggiore di automazione.

La prima evoluzione fondamentale è la capacità dell’auto di riconoscere la tridimensionalità degli altri veicoli presenti sulla strada, favorendo il mutuo riconoscimento nel caso di traiettorie relative qualsiasi ( incroci, sorpassi, etc.) e non solo in caso di veicoli che marciano su traiettorie parallele (classico scenario di frenata in colonna):  lo sviluppo dei relativi sistemi permetterà all’auto di eseguire progressivamente nei prossimi anni manovre con livelli di autonomia sempre superiore  fino alla totale autonomia, pur richiedendo la presenza del driver pronto ad intervenire in caso di necessità.

I 5 LIVELLI DI GUIDA AUTONOMA

I livelli di guida autonoma di un veicolo riconosciuti in letteratura sono al momento 5 (classificazione definita dalla SAE – Society of Automobile Engineers). Ad oggi, la quasi totalità dei veicoli in circolazione si assesta sui livelli compresi tra 0 e 2 di automazione (il livello 2 è definiti di “parziale automazione”), in cui i sistemi si limitano a supportare il guidatore senza sostituirlo, ma la direzione è quella di creare funzioni Adas sempre maggiori e più integrate; sono inoltre allo studio sistemi in grado di stabilire un dialogo sempre maggiore vehicle-to-vehicle e vehicle-to- infrastructure.

Dal 2020 potrebbero già circolare dei veicoli che svolgono mansioni di alta automazione, con il driver che è presente nell’auto ma può occuparsi di altre attività (livello 4) e in futuro circoleranno infine mezzi di trasporto completamente autonomi per cui i sistemi di guida autonoma saranno in grado di sostituire l’uomo in tutti i comandi necessari per condurre il veicolo (livello 5).

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