11 Marzo 2021

Come la robotica potrebbe cambiare i dealer: l’esempio di Hyundai DAL-e

Hyundai DAL-e, primo robot umanoide presentato dal colosso coreano, è per ora in fase sperimentale in Corea. Il suo successo, però, potrebbe dare vita a una vera rivoluzione dei dealer.

Il cambiamento dell’automotive passa anche dai dealer. Nelle scorse settimane, Hyundai ha presentato in Corea un robot umanoide, chiamato “DAL-e”, che nasce proprio nell’ottica di fornire servizi automatizzati ai clienti, comunicando con loro in modo indipendente, riconoscendoli e dando loro consigli e indicazioni.

Per ora presente solamente in Corea, se l’esperimento dovesse funzionare Hyundai potrebbe esportarlo anche nel resto dei suoi punti vendita, prima in patria, e poi nel resto del mondo, e anche in Italia.

Ma già ora, se ci pensiamo, il modo di rapportarci con i concessionari è cambiato. Lo dimostrano le recenti migrazioni al web: da Hyundai a Peugeot, passando per Volvo, non sono pochi i marchi che hanno reso virtuale l’acquisto dell’auto, con un’evidente direzione dei dealer verso attività di consulenza, conoscenza, supporto e assistenza.

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HYUNDAI DAL-E: TI GUIDA, E TI ASSISTE

Parlando nello specifico di Hyundai, DAL-e fa parte del suo più ampio progetto di automazione, che ha visto anche altri prototipi lanciati durante questi anni. Nessuno, però, così interessante a livello dealer come questo robottino.

DAL-e è acronimo di “Drive you, Assist you, Link with you-experience“. Ovvero, un prodotto pensato per “guidarti, assisterti, condividere con te l’esperienza”, mentre in ottica più grande vuole aprire a un futuro di servizi automatizzati per i clienti.

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INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Hyundai DAL-e è infatti dotato di intelligenza artificiale all’avanguardia, per merito di due sistemi molto sofisticati: il riconoscimento facciale, e il sistema di comunicazione automatico, quest’ultimo sviluppato su una piattaforma di comprensione del linguaggio.

In questo modo, i dealer Hyundai possono offrire ai clienti servizi automatizzati in ogni momento. Anche perché DAL-e è una sorta di “Messenger“, ovvero è in grado di fornire messaggi coerenti ai clienti, con un mood e un atteggiamento più intimo e personale rispetto ai robot convenzionali.

Hyundai aggiorna e migliora continuamente il robottino, permettendogli di dare a chiunque si rechi nei dealer un’esperienza fresca e piacevole, in un ambiente oggi sempre più privo di contatto, a causa del COVID.

L’aspetto, del resto, rende tutto molto più semplice. DAL-e è un corpo umanoide, molto simpatico nell’aspetto (c’è chi potrebbe definirlo “kawaii“). È alto poco più di un metro, e pesa 80 kg, ed è quindi più leggero e compatto rispetto ai robot tradizionali. 

L’aspetto più umano e simpatico è stato pensato per entrare in sintonia con i clienti, in modo da farli sentire meno estraniati. Ovviamente dobbiamo sempre considerare il contesto, quello della Corea del Sud, dove da anni sono abituati a interagire con servizi robotici. E, anzi, con il COVID hanno aumentato la presenza di supermercati e altri negozi privi di personale umano, e completamente automatizzati.

DAL-e è quindi in grado di riconoscere subito un cliente che entra nel concessionario e, se per esempio lo vede senza mascherina, gli dice di indossarla. È inoltre in grado di sostenere conversazioni fluide con le persone, fornendo informazioni, rispondendo a richieste, con anche possibilità di interagire grazie ai comandi touch sul suo “petto”.

Il robot poi si muove liberamente, grazie alle ruote omnidirezionali, e accompagna i clienti nei punti dello store, invitandoli anche a fare delle foto con lui, o ad abbracciarsi.

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DAL-E PER AIUTARE E NON PER SOSTITUIRE

Per ora presente solo in Corea del Sud – il primo esemplare è stato consegnato allo showroom Hyundai di Seoul Sud – se l’esperimento piace e funziona, Hyundai potrebbe esportarlo anche nel resto del mondo, sempre tenendo conto delle diverse legislazioni.

Va detto che robot come questi non sono pensati per sostituire il personale umano, ma per aiutare sia i dipendenti dei concessionari che i clienti, specialmente coloro che nonostante il COVID, e nonostante lo spostamento sul web,  hanno bisogno di essere seguiti fisicamente, di avere contatto umano (o umanoide).

Il personale, invece, può sfruttare i robot come aiuto nelle giornate più affollate, per esempio nei weekend, dando a loro il compito di accogliere i clienti, o di far loro compagnia nei momenti di attesa.

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