Hyundai i30: la coreana mostra i muscoli per le flotte

La prima impressione, si dice, è quella che conta. La seconda, però, nella maggior parte dei casi rappresenta l’indispensabile conferma che ogni Fleet Manager cerca in una vettura.
Questo semplice concetto, senza dubbio, vale per la nuova generazione della Hyundai i30: la berlina di segmento C della Casa coreana è infatti cresciuta, nella forma e nella sostanza, rispecchiando l’importante up-grade compiuto dal marchio in termini di awareness. Ce ne eravamo già accorti al Salone di Francoforte e al Motor Show, palcoscenici delle sue prime apparizioni, ma l’ulteriore conferma è arrivata a fine febbraio, quando per la prima volta abbiamo potuto testarla, riscontrando caratteristiche sicuramente vicine alle attuali esigenze delle car policy.

MASSICCIA ED ELEGANTE – Facciamo conoscenza con la i30 nel parcheggio dell’aeroporto di Siviglia, in un pomeriggio dal precoce sapore primaverile. Il primo impatto è una conferma del nuovo stile Hyundai: il design, che segue il linguaggio della “scultura fluida”, rende la berlina più muscolosa e accattivante rispetto alla precedente generazione. In particolare, la silhouette è leggermente più lunga, più larga e più bassa, grazie al parabrezza molto inclinato e ai passaruota bombati, ai quali si aggiunge, per aumentare l’eleganza, la nuova griglia esagonale del frontale. La maggiore aggressività della linea, occorre sottolinearlo, esalta quella che è sempre stata la caratteristica principale della i30, la spaziosità interna. Infatti apriamo il bagagliaio per appoggiare il trolley e ci accorgiamo che, rispetto al passato, la capacità è aumentata: da 340 a 378 litri. Non male, ma il meglio arriva quando saliamo a bordo e ritroviamo le caratteristiche di comfort della sorella maggiore i40, dal quadro azzurrato a motivi circolari al volante multifunzione, dai numerosi vani portaoggetti ai comodi sedili, disponibili in tessuto, tessuto & pelle o interamente in pelle. L’aspetto più importante, però, è lo spazio in quantità per braccia e gambe, prezioso per chi deve trascorrere tante ore al volante.

DOWNSIZING E ALTE PRESTAZIONI – Prima di partire, diamo un’occhiata alle motorizzazioni Hyundai disponibili. In totale sono sei: tre a benzina, un 1.4 da 100 Cv e due 1.6, rispettivamente da 120 e 135 Cv, e tre a gasolio, l’entry level 1.4 da 90 Cv e i 1.6 CRDi da 110 e 128 Cv. La nostra scelta, ovviamente, ricade sulle ultime due, disponibili sia con cambio automatico sia con cambio manuale, che rappresentano il meglio dell’offerta flotte non solo in termini di prestazioni (il 128 Cv raggiunge una velocità massima di 197 km/h e accelera da 0 a 100 km/h in 10,9 secondi), ma anche e soprattutto in termini di saving e rispetto dell’ambiente: basti pensare che il propulsore più potente, nella versione Bluedrive con sistema ISG Stop&Start, arriva a consumare solamente 3,7 l/100 km, con emissioni di 97 g/km. Il tutto a un prezzo di listino interessante che, nella versione top, 1.6 CRDi 128 Cv Style, si attesta sui 23.700 euro, chiavi in mano.

GUIDA PIACEVOLE – Finalmente si parte: il percorso, che si snoda nei dintorni di Siviglia fra tratti di superstrada e zone urbane, evidenzia la silenziosità della vettura e una guida piacevole, favorita dall’ottima tenuta di strada e dal volante estremamente preciso. Quest’ultima caratteristica è determinata anche dalla presenza di un innovativo Flex Steer, che permette di scegliere tre differenti modalità (Comfort, Normal e Sport) e di variare così il livello di assistenza e la risposta dello sterzo, per adattarsi al meglio alle condizioni di guida.  Se il cambio manuale è molto maneggevole, ci sentiamo però di consigliare ai driver la versione automatica, caratterizzata da innesti precisi e dalla possibilità di utilizzare la modalità sequenziale. Una pausa caffè a Brenes, nel cuore dell’Andalusia, ci permette inoltre di esaminare i dati sul serbatoio che, potendo contenere fino a 53 litri, consente di arrivare ai 1.400 km di autonomia.

EQUIPAGGIAMENTI FLEET – Riprendiamo la marcia, concentrandoci sulle caratteristiche che evidenziano l’anima Fleet della vettura: tra queste, spiccano il sistema di navigazione con display touchscreen da 7’’ e retrocamera, disponibile come optional negli allestimenti Comfort e Style, e vari dispositivi di comfort e sicurezza, dai sedili anteriori riscaldabili (optional per la versione Style) ai poggiatesta anteriori attivi (di serie su tutti i modelli), fino al kit Aux +Usb+doppia presa da 12 volt . Infine, per concludere in bellezza il nostro test, sperimentiamo il tetto elettrico panoramico, disponibile anch’esso come optional negli allestimenti Comfort e Style: non si tratta solo di un vezzo, ma di un ulteriore strumento che consente di aumentare la già ottima visibilità e il piacere di guida.

 

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