Elettrico, ibrido, idrogeno: tutti i progetti di Hyundai

Hyundai, in questi anni, ha puntato su una strategia di elettrificazione che comprende tutte le alimentazioni possibili, dal Mild Hybrid all’idrogeno. Quali saranno i prossimi progetti? Ce lo spiega Andrea Crespi, numero uno della Casa coreana in Italia.

Ormai da anni Hyundai ha puntato su un originale approccio all’elettrificazione a 360 gradi. La gamma della Casa coreana, infatti, comprende cinque diverse tipologie di alimentazioni alternative: Mild Hybrid, Full Hybrid, ibrido plug-in, elettrico e idrogeno. Quali sono le ragioni di questa strategia? E le tappe del prossimo futuro? Lo abbiamo chiesto ad Andrea Crespi, managing director di Hyundai Motor Company Italy.

“Siamo l’unico Costruttore che ha in gamma tutte e cinque le tecnologie di elettrificazione: questo ampio spettro di proposte punta ad offrire al cliente la scelta migliore in base alle sue esigenze e dimostra la nostra ambizione di voler primeggiare in questo mercato” esordisce Crespi.

Gamma elettrificata Hyundai

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HYUNDAI IONIQ: UN NUOVO BRAND

IONIQ non è più solo un modello: nelle scorse settimane è diventato un vero e proprio brand dedicato ai veicoli elettrici. “Il valore aggiunto di questa iniziativa? Identificare subito la nostra volontà di leadership in questo ambito. IONIQ richiama infatti i concetti di ‘ione’ e di ‘unico’, quindi è direttamente collegato al mondo dell’elettrico e dell’elettrificazione. Si tratta di un messaggio molto chiaro: il Gruppo ha dichiarato di voler arrivare a coprire il 10% di quota di mercato in questo segmento, arrivando a un milione di auto vendute in tempi brevi” aggiunge Crespi.

il nuovo brand Hyundai Ioniq

Per quanto riguarda le prossime tappe, “a breve avremo un’ulteriore espansione del portafoglio veicoli, come abbiamo già visto dai prototipi messi in mostra agli ultimi Saloni. Vetture che mostreranno chiaramente l’evoluzione della nostra tecnologia”.

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INFRASTRUTTURE

Gli incentivi promossi con i recenti Decreti in Italia premiano la scelta dell’elettrificazione, ma nel nostro Paese il dibattito riguarda da tempo un altro aspetto fondamentale: quello delle infrastrutture di ricarica. In tal senso, Crespi ha un’idea chiara: occorre lanciare messaggi positivi sul presente e sul futuro dell’elettrico e non porre esclusivamente l’accento sulle lacune ancora esistenti.

ricarica nuova Hyundai Kona Electric

“Oggi in Italia ci sono circa 14.000 punti di ricarica, e in molte città il tema della mancanza delle colonnine rappresenta spesso più un alibi che una reale necessità. Certo, c’è ancora molto da fare, ma dobbiamo anche considerare che l’auto elettrica è pensata per un uso prettamente cittadino e semi-cittadino e, in questo contesto, l’infrastruttura comincia ad avere dimensioni importanti” spiega il managing director di Hyundai Motor Company Italy.

LA CRESCITA DELL’IDROGENO

Non solo elettrico, però. Hyundai da anni punta anche sull’idrogeno e la sfida più recente della Casa coreana prende il nome di NEXO.

flotta Hyundai Nexo

“NEXO è a tutti gli effetti arrivata in Italia – sottolinea Crespi -: non è un prototipo, ma una vettura già a listino. E’ chiaro che questo modello sfrutta un’infrastruttura ancora limitata, circoscritta attualmente alla Provincia autonoma di Bolzano. Ma si tratta di una tecnologia molto interessante”.

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L’idrogeno, infatti, abbina i vantaggi dell’auto elettrica con l’autonomia di una vettura termica. Da questo punto di vista, quindi NEXO rappresenta “tutto ciò che un cliente chiede alla mobilità sostenibile. Per questo, nei prossimi mesi continueremo a lavorare sulla maggiore diffusione della tecnologia nel nostro Paese”.

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