Il Cinquino pensa in grande

Tutto è cominciato negli anni Trenta con la mitica Topolino, poi sono arrivate la prima 500, “sua efficienza” 600 Multipla e, infine, la 500 Giardiniera, la più piccola station wagon di sempre. 
Oggi, a mezzo secolo di distanza, questa gloriosa storia continua. A luglio, infatti, Fiat ha presentato la 500L, nuova e attesa erede del Cinquino che, pur aumentando le dimensioni della carrozzeria, incarna alla perfezione il Dna delle illustri antenate. Anche e soprattutto in ottica flotte: il grande sforzo in termini di spazio a disposizione dei passeggeri, unitamente all’immagine storicamente prestigiosa della 500, promette di trasformarsi nella chiave giusta per aprire le porte di molte car policy.

LARGE E SICURA – La denominazione L, che significa prima di tutto “Large”, chiarisce subito parte dell’essenza della nuova 500. Basta infatti un’occhiata per rendersi conto che il modello è leader nella sua categoria per il rapporto fra dimensioni esterne (415 cm di lunghezza, 178 cm di larghezza, 166 cm di altezza e 261 cm di passo) e spazio interno, inteso sia come abitacolo sia come  bagagliaio: la capacità di quest’ultimo – udite, udite – è di ben 400 litri, che significa poter trasportare fino a cinque trolley da viaggio, mentre all’interno i passeggeri hanno a disposizione uno spazio di 3,17 metri cubi.
 Altra caratteristica importante per le flotte è l’immagine: il design della 500L è caratterizzato da linee dolci, che trasmettono simpatia e non smarriscono l’inconfondibile Dna della 500 berlina, ma, allo stesso tempo, non hanno un valore puramente estetico e formale. Una dimostrazione? Il parabrezza, sorretto da montanti sdoppiati e assottigliati, non è solo elegante, bensì favorisce l’ampia visuale del driver, che può anche godere di una posizione di guida sopraelevata, oltre che di numerosi vani e contenitori. Ad accentuare il comfort contribuiscono poi i dettagli più curiosi: salendo a bordo, infatti, ci si accorge che la 500L è perfino in grado di  ospitare una vera e propria macchina da caffè espresso, disponibile in optional grazie alla tecnologia delle cialde, perfettamente integrata nella vettura con un deck progettato appositamente da Fiat. Gli interni, al contempo, offrono una funzionalità di livello superiore: lo testimoniano le migliaia di configurazioni possibili dello spazio, che consentono per esempio di abbattere il sedile anteriore passeggero e un singolo sedile posteriore se si vogliono caricare gli oggetti “per il lungo”. “

HI-TECH – Nella nuova 500, però, la lettera L significa anche “Light”, ovvero leggerezza e semplicità d’uso dei dispositivi tecnologici presenti a bordo: tra questi, spicca il touchscreen del sistema multimediale “Uconnect”, uno dei più grandi della categoria, che permette di usufruire della navigazione satellitare, di gestire tutti i principali contenuti media presenti sulla vettura (radio, telefono cellulare, mediaplayer, iPod e smartphone) e, soprattutto, di leggere i dati del sistema “Eco:drive LIVE”, un tutor che aiuta il driver in tempo reale a ridurre consumi ed emissioni e, quindi, può rivelarsi uno strumento prezioso per la mobilità aziendale. A fine viaggio, infatti, tutte le informazioni vengono raccolte e possono essere inviate tramite smartphone al Fleet Manager, che ha così l’opportunità di conoscere in tempo reale i parametri di ogni singolo veicolo, nonché di monitorare gli stili di guida degli utilizzatori.

I MOTORI – Le motorizzazioni, infine, sono efficienti, parsimoniose e rispettose dell’ambiente. Per il Lingotto non è una novità: secondo le rilevazioni di Jato, la media di emissioni dei modelli della gamma FGA è di 118,2 g/km di CO2, una cifra che laurea il marchio, per il quinto anno consecutivo, come quello con le più basse emissioni di CO2 in Europa. Al lancio, la 500 L propone tre propulsori che si contraddistinguono per il contenimento delle emissioni inquinanti e per il conseguente vantaggio economico sul costo di utilizzo della vettura: due benzina (0.9 TwinAir da 105 Cv e 1.4 litri da 95 Cv) e un turbodiesel  (1.3 Multijet 2 da 85 Cv). In particolare, il Multijet garantisce consumi di soli 4,2 l/100 km (pari a circa 24 km con un litro) ed emissioni di 110 g/km, mentre il TwinAir, che non a caso lo scorso anno agli International Engine of the Year Awards ha ottenuto ben quattro riconoscimenti (compreso il più ambito, l’International Engine of the Year 2011),vanta emissioni ridotte a soli 112 g/km, grazie alla cilindrata contenuta e alla presenza di un turbocompressore che contribuisce ad aumentare l’efficienza.

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