11 Settembre 2020

Post Covid: come cambia il lavoro del travel manager

Dopo lo stop alle attività imposto dall’emergenza, i business travel ricominciano, ma in modo decisamente diverso. Ecco com’è cambiato il lavoro dei travel manager.

La figura del travel manager è essenziale per un’efficiente gestione dei viaggi di lavoro. Ma cosa succede quando le trasferte si interrompono? L’emergenza Covid-19 ha imposto un brusco arresto ai business travel, portando le aziende a ripensare la propria company mobility e mettendo i travel manager di fronte a nuove responsabilità.

travel manager fase 2

Oggi, in questa fase di ripartenza incerta, il travel management è oggetto di una rivoluzione più necessaria che desiderata. Dove le competenze di prima non bastano più e si richiede l’integrazione di conoscenze in campo di Hr, risk e security management.

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LA NEW NORMALE DEL TRAVEL MANAGER

Il lockdown ha insegnato ai lavoratori a gestire la propria attività senza muoversi da casa. Si è capito che bastano un pc e una buona connessione per portare a termine un incontro di lavoro. Non tutto, però, è fattibile in digitale. Stando a una ricerca condotta da National Car Rental, l’81% dei business traveller ritiene che la trasferta sia fondamentale per «costruire relazioni chiave che altrimenti non potrebbero costruire senza spostarsi».

travel manager new normal

I viaggi di lavoro, dunque, riprenderanno, ma non di certo con la leggerezza di prima. Spostarsi fa paura, i mezzi di trasporto non danno sicurezza e si preferisce limitare al minimo indispensabile il tempo trascorso lontano da casa. Il compito principale del travel manager, in questa fase, è garantire la sicurezza del dipendente, facendolo sentire protetto anche in trasferta.

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Vademecum sicurezza

Prima di tutto, viene la sicurezza. Ecco perché i travel manager hanno trascorso il periodo di stop a delineare le nuove linee guida per viaggiare sicuri. Un vademecum plasmato sulle specifiche necessità aziendali, che sappia fornire al traveller le regole giuste per ridurre al minimo il rischio di contagio.

travel manager

Gesti semplici, ormai quotidiani, ma non per questo tralasciabili. Il travel manager deve assicurarsi che il dipendente sia fornito di mascherina e gel igienizzante. Che alloggi esclusivamente in strutture alberghiere in cui vige un protocollo certificato di sanificazione. Che guidi veicoli adeguatamente igienizzanti e abbia la possibilità di evitare il contatto fisico con contanti e infrastrutture, prenotando e pagando in anticipo online.

 

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