14 Gennaio 2021

Facciamo il punto: gli incentivi servono alle aziende?

I nuovi incentivi per l’acquisto dell’auto stanziati dalla Legge di Bilancio serviranno sì, ma solo ai privati. Ne abbiamo parlato con Michele Crisci, presidente Unrae.

La scorsa estate, gli incentivi all’acquisto hanno contribuito a ridare ossigeno al mercato dell’auto in difficoltà. Oggi, la legge di Bilancio stanzia ulteriori 420 milioni, disponibili per l’acquisto di una vettura rientrante nelle fasce di emissioni fino a 135 g di Co2 al km.

Ma chi sarà a beneficiare degli incentivi? I privati senza dubbio, le società di noleggio molto probabilmente, resta qualche dubbio, invece, sui vantaggi riservati alle aziende. Proprio di questo abbiamo parlato con Michele Crisci, presidente Unrae.

Approfondisci: I nuovi incentivi per l’auto 2021

FACCIAMO IL PUNTO: GLI INCENTIVI 2021

Gli incentivi stanziati con la legge di Bilancio rappresentano, in primo luogo, il riconoscimento da parte del Governo e delle istituzioni dell’importanza del settore dell’automotive, dal punto di vista economico, sociale e produttivo. Secondariamente, e ne abbiamo avuto prova con gli incentivi stanziati nel 2020, sono uno strumento che funziona, sia dal punto di vista del mercato, che da quello ambientale”.

incentivi-auto-2021

È chiaro, tuttavia, – continua Crisci – che non è finito lo sforzo che ci attendiamo dal Governo. C’è l’aspettativa di trovare nel Recovery Fund un piano strategico per la mobilità in Italia. Un piano che non può non prendere in considerazione le aziende. La rottamazione – indispensabile per accedere ai bonus – riguarda per lo più i privati, ma sono le aziende ad acquistare in maniera più virtuosa. Ci auspichiamo che il Recovery Fund premi le aziende, prima di tutto dal punto di vista della fiscalità che ancora oggi vessa le auto aziendali”.

Leggi anche: Incentivi auto elettriche 2021, -50% con cessione di credito e -40% per ISEE sotto i 30mila

Gli incentivi premiano solo i privati?

Gli incentivi, ad oggi, riguardano essenzialmente i privati perché come detto normalmente le aziende non hanno auto da rottamare. La fiscalità aziendale è stata sempre una macchia nel nostro sistema tributario rispetto ai principali mercati europei. È chiaro che una riforma fiscale comporterebbe una mancanza di entrate tributarie per lo Stato, ma anche dei grandi vantaggi per il parco auto circolante”. Le aziende, sottolinea il presidente Unrae, che cambiano veicoli circa ogni tre anni, potrebbero portare linfa al mercato dell’usato, contribuendo a svecchiare il parco italiano, tra i più vetusti in Europa.

incentivi-auto

Sono dunque i privati i beneficiari degli incentivi in vigore che, tuttavia, riguardano soprattutto le vetture elettriche e ibride plug-in, segmenti ancora poco acquistate dai singoli cittadini, ancora legati a veicoli più tradizionali. “Per quel che riguarda le auto appartenenti alle fasce più alte di emissioni, gli incentivi premieranno solo la rottamazione, che potrebbe essere attorno al 30-40% degli acquisti su quella fascia. Per questo ipotizziamo che, stavolta, i fondi potrebbero durare leggermente di più (mentre a ottobre i fondi stanziati per l’acquisto delle vetture più popolari si esaurirono in circa un mese, ndr). In ogni caso, confidiamo che prima dell’esaurimento dei fondi, il recepimento delle nostre richieste da parte del Recovery Fund possa portare a un loro prolungamento”.

Latest From Our Instagram
@fleetmagazine_italia