29 Settembre 2020

Incentivi auto e flotte aziendali: cosa pensano le Case?

Gli incentivi auto stanno contribuendo a risollevare il mercato delle quattro ruote dopo i mesi del lockdown. Ma da soli non bastano, un po’ perché quelli più importanti sono già finiti, un po’ perchè il settore delle flotte ha le sue logiche peculiari. Alcune Case, che abbiamo interpellato al Fleet Motor Day, lanciano messaggi molto chiari. Primo fra tutti: occorre intervenire sulla fiscalità.

Il punto di partenza è condiviso all’unanimità. Gli incentivi auto erano necessari per risollevare il mercato colpito dal Covid e, per fortuna, sono arrivati. La questione attualmente più importante però è un’altra: adesso che quelli per le auto Euro 6, ovvero la fascia tra 90 e 110 grammi al km sono già terminati, cosa è opportuno fare per non vanificare gli sforzi compiuti nei mesi scorsi?

Ecco cosa ci hanno risposto i responsabili flotte di numerose Case, che abbiamo interpellato al Fleet Motor Day 2020 sul tema delle agevolazioni per il mondo delle quattro ruote.

Ciò che è emerso, innanzitutto, è un messaggio chiaro: visto che, in tema di fiscalità, l’auto aziendale italiana è la più penalizzata d’Europa, gli interventi indispensabili sulla deducibilità dei costi e la detraibilità dell’Iva, da affiancare agli incentivi, non possono più essere rinviati.

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INCENTIVI AUTO: L’OPINIONE DEI COSTRUTTORI AL FLEET MOTOR DAY 2020

FONDI E FISCALITÀ, UN RIEQUILIBRIO NECESSARIO

Come sottolineato nelle settimane scorse da Unrae, una priorità condivisa è quella di rimediare in fretta al fulmineo svuotamento dei fondi sulle auto benzina e diesel. Al tempo stesso, considerando che gli incentivi auto si rivolgono soprattutto agli acquisti in proprietà e al target retail, è necessario anche e soprattutto un riequilibrio della situazione fiscale che, come sappiamo, è disallineata rispetto a quella degli altri Paesi europei.

Secondo Andrea Croce, da qualche mese a capo delle vendite fleet di FCA in Italia, “è indubbio che gli incentivi, pur essendo partiti agli inizi di agosto in maniera un po’altalenante, in questo momento stiano dando un boost alla domanda di mercato, soprattutto quella delle vetture in proprietà”. Per quanto riguarda le auto Euro 6, “ci auguriamo un riadeguamento dei fondi”. Sul lato del noleggio, infine, aggiunge Croce, “è un dato di fatto che per ora gli incentivi non abbiano portato grandi risultati, ma in questo ambito occorre lavorare in maniera strutturale sul mondo della fiscalità”.

incentivi auto mercato 2020

“Gli incentivi hanno dato una spinta a singhiozzo al mercato, a causa dell’effetto ‘stop and go’ determinato dall’esaurimento dei fondi” spiega Fabrizio Quinti, fleet sales director di Ford Italia, sottolineando il momento di incertezza che stiamo attraversando. Un altro punto importante per la ripartenza, anche secondo Quinti, è la fiscalità. “Ci aspettiamo che venga portata al livello degli altri mercati europei e che questo possa dare una spinta al settore”.

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La reazione del mercato, per Gabriele Costantino, fleet manager Hyundai Italia, è stata determinata proprio dagli incentivi auto, che, almeno sulle vetture green, potranno spingere ancora parecchio la ripresa. “Per quanto riguarda invece la fascia già esaurita, siamo stati noi ad aiutare i clienti negli acquisti B2B”. Ma tutto questo non basta senza un supporto normativo del Governo. “Ricordo sempre che siamo gli unici in Europa con una situazione in deroga su Iva e deducibilità” conclude Costantino.

Rivisitare il quadro fiscale è una priorità anche secondo Christian Catini, corporate and fleet sales manager di Mercedes-Benz Cars Italia. “La situazione è incerta, nonostante gli incentivi. Questi ultimi lavorano molto bene sulle auto elettriche e plug-in hybrid, mentre sulla terza fascia la scarsità dei fondi ha inciso”.

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NOLEGGIO: TRA PROROGHE E NUOVI CONTRATTI

Una nuova normativa fiscale, dunque, è considerata quasi all’unanimità una medicina per guarire dalla crisi da Coronavirus. Per quanto riguarda il noleggio a lungo termine, occorre poi che si torni al più presto alla politica dei nuovi contratti, al posto delle proroghe, che come abbiamo visto dai risultati della nostra survey sulla mobilità post-Covid in questi mesi sono state molto gettonate dai Fleet Manager.

Lo sottolinea Fabio Cianca, rental sales manager di Renault Italia. “Ci auguriamo che nell’ultimo trimestre la dinamica positiva del mondo del noleggio riparta” spiega. “Gli ecoincentivi sono fondamentali dopo sette mesi di azzeramento del mercato” ribadisce il manager, sottolineando che agosto è stato un mese in grande ripresa per la Casa della Losanga. Di conseguenza, ora che i fondi per la fascia 90-110 sono terminati, “è molto importante che lo Stato reintervenga per dare ossigeno alle reti di vendita”.

MERCATO AUTO, IL PEGGIO È PASSATO

In generale, però, occorre sottolineare che l’arrivo degli incentivi auto ha cambiato la visione dei Costruttori sul mercato, che ora è decisamente più positiva rispetto a qualche mese fa, specie per chi ha puntato forte sulle alimentazioni elettrificate. Chiaro che dovranno poi essere le stesse Case a continuare a supportare i clienti con campagne e promozioni dedicate.

Secondo Antonio Ventura, direttore fleet & business di Jaguar Land Rover Italia, gli incentivi auto sono “buoni stimoli per la ripartenza del mercato” e contribuiscono a riallineare o ad avvicinare il prezzo delle auto elettrificate con quello delle auto termiche. Il manager, poi, aggiunge che “le previsioni pessimistiche post-lockdown per fortuna non si sono verificate completamente”. Tradotto, il mercato sta ancora soffrendo, ma “i segmenti premium, nei quali noi competiamo, sono calati in misura minore”.

Aniasa Fleet Motor Day 2020

Roberto Pazzini, fleet & remarketing manager di Kia Motors Italia, nel sottolineare l’esigenza, dal punto di vista governativo, di “una rivalutazione e ridistribuzione degli incentivi”, ribadisce quanto sia importante avere modelli che rientrano nelle fasce maggiormente agevolate. Ad esempio, la Casa coreana, che ad agosto, proprio grazie agli incentivi, ha ottenuto un risultato storico – oltre 5.000 contratti – ne ha tuttora cinque, tutti rivolti alla clientela delle flotte aziendali.

“Gli incentivi, certamente, hanno dato un aiuto a risvegliare il mercato e a creare nuovamente interesse e fiducia nelle aziende. Ovviamente contiamo che questa vivacità possa continuare, con ancora maggiori forme di agevolazione. Auspichiamo, quindi, un finale d’anno che prepari un 2021 nel segno della normalità. Di sicuro, la marca continuerà a supportare i clienti, per garantire loro l’offerta più vantaggiosa possibile” dichiara Alberto Cestaro, head of Skoda fleet & used car business in Italia.

Positiva è anche la vision di Fabio Flori, corporate sales director di Volvo Car Italia. Le agevolazioni “hanno consentito di ottenere subito dopo il lockdown una ripresa interessante dei contratti, e questo certamente ha stimolato aziende clienti, professionisti e pmi ad approfittare degli incentivi per rivolgersi verso alimentazioni più pulite, come l’ibrido plug-in”.

GLI INCENTIVI SULLE INFRASTRUTTURE DI RICARICA

Ancora più incoraggiante, specie guardando il periodo che stiamo attraversando, è la prospettiva di chi ha fatto una scelta di campo netta, quella di puntare esclusivamente sull’elettrico.

“L’e-mobility, già dal 2019, gode di ecoincentivi, che hanno aiutato la clientela ad avvicinarsi ad un mondo, quello degli EV, che dal punto di vista del prezzo di listino può apparire più caro rispetto a quello tradizionale” evidenzia Maurizio Zaccaria, smart & Innovative Sales Senior Manager presso Mercedes Benz Italia. Smart è il primo brand ad aver compiuto lo switch completo da termico a elettrico. “Confidiamo in una crescita rispetto al 2019. Certamente gli incentivi stanno aiutando, ma auspichiamo che questi ultimi vengano dirottati anche per consolidare l’infrastruttura di ricarica in Italia”. I messaggi lanciati, in definitiva, sono molto chiari.

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