1 Settembre 2020

Incentivi auto: al via le richieste, i fondi basteranno?

Attiva da oggi la piattaforma governativa dedicata all’ecobonus. I concessionari possono finalmente prenotare gli sconti sanciti dal decreto di agosto. Ancora in stallo, invece, il sito per accedere al bonus mobilità per biciclette e monopattini

È iniziata oggi, 1° settembre, la nuova ondata di incentivi statali per l’acquisto di una nuova auto. Da stamattina, infatti, i concessionari possono di nuovo accedere alla piattaforma ecobonus.mise.gov.it e prenotare il contributo per l’acquisto di veicoli a basse emissioni di categoria M1, con contratti stipulati dal 15 agosto fino alla fine dell’anno.

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Nessuna novità, invece, per quel che riguarda il bonus mobilità. Lo sconto fino a 500 euro previsto per l’acquisto di biciclette e altri mezzi di micromobilità elettrici, con valore retroattivo a partire dal 4 maggio, non ha ancora una pagina web accessibile, né una data certa per il suo arrivo.

Approfondisci: Incentivi auto: tutte le agevolazioni

I FONDI STATALI PER GLI INCENTIVI AUTO

Il decreto Agosto ha corretto ciò che era stato previsto qualche mese prima dal decreto Rilancio, allargando il bonus anche alle motorizzazioni tradizionali. Le agevolazioni raggiungono così i 400 milioni di euro, 90 dei quali destinati alle colonnine di ricarica per le auto elettriche e gli altri ripartiti con una segmentazione per fasce di emissioni.

Fascia emissioni Co2 g/km Contributo Statale  
  Con rottamazione Senza rottamazione
0-20 8.000 € 5.000 €
21-60 4.500 € 2.500 €
61-90 1.750 € 1.000 €
91-110 1.500 € 750 €

 

L’iniziale ecobonus introdotto dalla Legge di Bilancio 2019, per l’acquisto di vetture comprese nelle fasce 0-20 g/km Co2 e 21-60 g/km Co2 è stato rimpolpato di 150 milioni di euro. Mentre 250 milioni saranno destinati alle automobili di fascia superiore, di cui 150 milioni per la fascia 61-90 g/km Co2 e 100 milioni per la fascia 91.110 g/km Co2. Tutte le nuove risorse potranno essere utilizzate per l’acquisto di nuovi veicoli, con o senza rottamazione, entro il 31 dicembre 2020.

I CONTRIBUTI DEI CONCESSIONARI

Agli importi degli ecoincentivi elargiti dallo Stato sarà poi da aggiungere lo sconto obbligatorio da parte del concessionario. Sconto che corrisponde a 2.000 euro in caso di rottamazione, 1.000 euro senza rottamazione. Con il limite, però, del prezzo totale dell’automobile che, per la fascia più bassa, non può essere superiore ai 50.000 euro, per quella più alta ai 40.000 euro, accessori al netto dell’Iva compresi.

Leggi anche: Mercato dell’auto e concessionari: cosa cambia dopo il varo degli incentivi?

I fondi basteranno?

I primi 50 milioni di plafond iniziale, quelli previsti nella versione del dl Rilancio, sono andati esauriti in breve tempo. Con i nuovi fondi, dunque, si dovranno incentivare anche i contratti di acquisto di auto dei mesi scorsi (lasciati aperti proprio in attesa del bonus). Tra gli attori dell’automotive, la paura che gli incentivi non siano sufficienti è dunque alta.

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A preoccupare è soprattutto la somma destinata alle auto con emissioni tra i 61 e i 110 g/km Co2: quelle più richieste dal mercato, ma con gli incentivi più modesti. È difficile credere che i 100 milioni di euro previsti basteranno a coprire gli acquisti da qui alla fine dell’anno, se si considera che il 50% dei 100 milioni stanziati è già stato “preso” dai contratti siglati nelle ultime due settimane.

E IL BONUS MOBILITÀ?

Anche il bonus bici e monopattino (scopri come funziona) dovrebbe essere attivo da settembre, una data certa, però, ancora non c’è. Quel che si sa è che, invece dell’app e della piattaforma dedicata di cui si parlava inizialmente, potrebbe arrivare una sezione sul sito del ministero dell’Ambiente. Del decreto incaricato di attivare tale sezione, tuttavia, si attende ancora la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. E queste, al momento, sono le uniche informazioni disponibili.  

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