Connettività in auto, le opinioni dei driver delle aziende

Come in una vera e propria corsa all’oro, le Case si sfidano a colpi di innovazioni futuristiche sull’infotainment a bordo delle auto aziendali, mettendo quasi in secondo piano la “fisicità” del veicolo. Il risultato è un elenco “infinito” di dispositivi tecnologici all’interno dell’abitacolo. Peccato però che, al momento, chi viaggia ogni giorno in auto per lavoro ne utilizzi davvero pochi. O meglio, solo quelli considerati “essenziali”. Questo, in sintesi, è ciò che emerge dall’esperienza dei driver.

IL BLUETOOTH, UNA PRIORITA’ – Ad esempio, Luigi Miraglia, informatore farmaceutico della Menarini, da un quindicennio usa ogni giorno la vettura corporate. Oggi guida una Ford C-Max. La sua opinione sull’infotaiment a bordo delle auto aziendali è chiara.  “Nell’ultimo decennio c’è stato un notevole passo in avanti in termini di stabilità e dotazioni di sicurezza – afferma -: avere l’auto connessa con il cellulare mi permette di interagire a bordo senza togliere le mani dal volante”. Tra i dispositivi più utilizzati, ci sono “senza dubbio il Bluetooth a comando vocale e la radio, i due che considero veramente utili e indispensabili. Usarne altri? Si rischierebbe poi di avere troppe distrazioni alla guida”.

UN UFFICIO IN AUTO – Gabriele Arone, responsabile commerciale della Medtronic in Sicilia sottolinea che “l’obiettivo della connettività in auto è quello di non utilizzare più il telefono al volante. Fare in modo, quindi, che il veicolo colleghi lo smartphone al proprio sistema, scarichi le email e visualizzi la rubrica e gli Sms sullo schermo della plancia”

UNA VISIONE FUTURISTICA – Pietro Provenzano della Lusofarmaco, al volante di una Peugeot 508, pensa anche ai “tempi morti”, alle attese in auto. “La macchina – spiega – è ormai la mia stanza viaggiante. Oltre al vivavoce Bluetooth, non sarebbe male avere la possibilità di guardare la tv mentre si aspetta che arrivi l’ora dell’appuntamento, magari tra un incontro e l’altro. E anche disporre di un piccolo frigorifero. Una bottiglia d’acqua fresca a bordo non ha prezzo”.

(Il servizio completo, con le interviste a vari driver, sarà pubblicato sul numero di ottobre di Fleet Magazine)

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