Ford Italia a BergamoScienza per parlare di sicurezza stradale

Il Blog - Flotte che passione

di Marco Castelli, Marina Marzulli e Ottavia E. Molteni

La sicurezza stradale non è affatto un “gioco” per Ford


Ford Italia le fa provare agli studenti, perché rappresentano la nuova generazione di automobilisti da formare correttamente ancor prima che si mettano al volante, ma sarebbero da suggerire anche a chi di anni ne ha un po’ di più e non prende nella dovuta considerazione la sicurezza stradale.

Le tute speciali sviluppate per simulare gli effetti della guida sotto l’uso di alcol o droghe hanno fatta tappa a BergamoScienza, festival dedicato alla divulgazione scientifica, organizzato dall’0monima associazione creata nel 2005 a seguito del significativo riscontro ottenuto dalla manifestazione, aperta non solo agli atenei cittadini.

Leggi anche: L’impegno di Ford Italia per l’incolumità alla guida dei più giovani

Nell’ambito dell’appuntamento la filiale italiana della Casa dell’Ovale Blu è stata protagonista di un seminario, dal titolo “Laboratorio interattivo su alcol, droghe e sicurezza stradale”.

immagine generica per i Driving Skills for Life di Ford Italia

FORD DRIVING SKILLS FOR LIFE 

Un suggello all’attività di Ford nel nostro Paese, che con i suoi Driving Skills for Life (DSFL), il programma di corsi gratuiti di guida responsabile rivolti agli studenti tra i 18 e i 25 anni, prova a portare il proprio contributo nella lotta all’incidentalità.

Sono ormai cinque anni, ossia dal 2013, che il Marchio di Dearborn e i suoi istruttori girano l’Italia per sensibilizzare gli studenti sugli atteggiamenti da seguire – o da evitare assolutamente – al volante. Nel tempo sono state sette le città interessate dal progetto, per un totale di oltre 2.800 ragazzi incontrati e formati, e un investimento di 12 milioni di euro.

Gli stessi che hanno avuto la possibilità di comprendere, di “sentire sulla propria pelle” (espressione quanto mai appropriata) che cosa significhi mettersi su strada in uno stato psico-fisico alterato.

TECNOLOGIA E SICUREZZA STRADALE

DRINK DRIVING SUIT

Si avvicina il primo fine settimana di un ottobre tutto sommato mite sotto il profilo climatico e il primo pericolo a cui occorre pensare, quando si guarda ai più giovani, è rappresentato dall’assunzione di bevande alcoliche.

La Drink Driving Suit consente loro di provare le alterazioni sensoriali – e quindi, a cascata, cognitive – che si generano nel corpo una volta che nel sangue è stata immessa una quantità eccessiva di birra e drink vari.

Nello specifico, questa tuta speciale rallenta i riflessi grazie a fasciature semirigide per ginocchia e gomiti. L’inserimento di pesi asimmetrici mina l’equilibrio, mentre la maschera che copre il volto sdoppia l’immagine, riducendo al contempo l’ampiezza del campo visivo. Infine la presenza di cuffie rende molto più difficile intervenire tempestivamente in caso di stimoli acustici.

La Drug Driving Suit di Ford Italia

DRUG DRIVING SUIT

Anche la Drug Driving Suit gioca sul fattore della sensorialità e si ricollega a una ricerca condotta da Ford secondo cui gli automobilisti che affrontano la strada sotto l’effetto di droghe, incorrono in un rischio di incidente mortale 30 volte maggiore rispetto alla situazione consueta.

Visione distorta/alterata, difficoltà di coordinamento motorio, tremore degli arti, reazione dilatata rispetto agli stimoli esterni sono solo alcune delle conseguenze collegate all’assunzione di sostanze quali cannabis, ecstasy, cocaina, MDMA ed eroina. Lo stato di allucinazione conseguente è ricreato grazie a cuffie e ad occhiali che producono riverberi colorati.

HANGOVER SUIT

Vi è una terza tuta, sempre sviluppata in collaborazione con i ricercatori tedeschi del Meyer Henschel Institute, ed è quella che si richiama genericamente ai postumi di una “notte di bagordi”.

L'Hangover Suit di Ford Italia

La Hangover Suit, che come le altre resterà a disposizione a BergamoScienza sino al 10 ottobre prossimo, pesa 17 kg. Gilet, polsiere e cavigliere sono pensate per trasmettere la sensazione di spossatezza, mentre occhiali speciali non consentono la piena messa a fuoco e cuffie particolari mirano, tramite effetti acustici, a ricreare l’ipersensibilità caratteristica dell’emicrania.

Chi indossa questa tuta, che arriva – insieme alla Drink Driving Suit e alla Drug Driving Suit – da una scuola di Roma, dove è stata al centro di un progetto educational pilota, avrà insomma la sensazione di un corpo pesante, non stabile a causa delle vertigini, mentre la testa sarà così affaticata da ledere la capacità di concentrazione.

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