Oggi più che mai Milano è la capitale della sharing mobility

Per fregiarsi del titolo di capitale della sharing mobility a livello nazionale, Milano potrebbe anche solo far valere il fatto di essere stata la prima città in Italia ad accogliere, nell’estate di ormai cinque anni fa, la prima società di car sharing, car2go.

Molte altre sono venute nel tempo – vedasi Enjoy, DriveNow, Share’ngo, Ubeeqo ed E-Vai, per un totale di sei -, mentre un settimo nome una ha fatto appena in tempo a lasciare la sua scia luminosa, come una cometa (parliamo di Twist).

Milano flotta car sharing DriveNow

Se ci limitassimo però a questo faremmo un torto al capoluogo lombardo, che ha eletto la promozione della cultura della condivisione del veicolo o del tragitto – anche nel settore del trasporto privato – quale caposaldo di una politica improntata a paradigmi che si stanno facendo sempre più largo tra la clientela di ogni genere ed età.

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IL BANDO PER I GESTORI DEL CAR POOLING

La new mobility abilitata dalla tecnologia si è tradotta a Milano nel bando di gara da poco lanciato dal Comune e teso a valorizzare l’utilizzo condiviso dell’auto privata.

app van sharing Ubeeqo

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La Giunta di Palazzo Marino punta a individuare i gestori di applicazioni di car pooling operanti sul territorio cittadino, così da consentire un incontro tra offerta (di passaggi) e domanda.

La sperimentazione avrà durata triennale e darà facoltà al “rider” (ossia colui che siede al volante) di parcheggiare gratuitamente il veicolo all’interno di aree delimitate in varie zone di Milano, oltre che entro le strisce blu disegnate in corrispondenza dei principali snodi del trasporto pubblico locale.

Una strada, comunicata dall’Assessore alla Mobilità Marco Granelli, attraverso cui il comune lombardo mira a ridurre il numero di mezzi in circolazione. A tutto beneficio del traffico e della qualità dell’aria.

Carpooling aziendale JoJob squadra

L’INIZIATIVA ORIGINALE FIRMATA JOJOB

Non appare quindi un caso che realtà attive nel ramo del car pooling aziendale – come JoJob e BePooler – abbiano promosso ormai da tempo Milano quale piazza sulla quale investire.

La società fondata e amministrata da Gerard Albertengo ha da poco lanciato il servizio “Bici e piedi”, che premia, incentivandoli, i dipendenti che decidono di lasciare la propria vettura a casa.

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La funzione integrativa della piattaforma di JoJob consente di certificare, basandosi sui dati raccolti grazie al tracking GPS – il risparmio conseguito spostandosi – con le due ruote o camminando – in direzione della sede di lavoro.

L’OFFERTA DI SCOOTER SHARING TRIPLICA 

A proposito proprio di soluzioni alternative all’auto – sul versante della capacità di muoversi più liberamente entro il caotico paesaggio del capoluogo lombardo – si segnala l’arrivo a Milano di un terzo servizio di scooter sharing, dopo eCooltra e MiMoto.

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È infatti sbarcata all’ombra della Madonnina Zig Zag, società fondata a Roma nel 2016 ed attiva da allora nella Capitale. Il servizio si avvarrà a regime – si pensa entro la fine di quest’anno – di 300 Yamaha Tricity 125, duecento in più della quota destinata per il lancio.

I PROGETTI INNOVATIVI DEL CAPOLUOGO LOMBARDO

Sempre in materia di sharing mobility si segnalano due iniziative legate a Milano. Una prima riguarda Cascina Merlata, accanto al Cimitero Maggiore e non lontano dal sito ex Expo 2015.

Qui i condomini del complesso residenziale avranno a disposizione una flotta di Share’ngo, di dimensioni accresciute di mese in mese. L’obiettivo è di arrivare a soddisfare le esigenze di un numero di abitanti che salirà costantemente grazie al delineando quartiere UpTown.

I mezzi del corporate car sharing elettrico di ReFeel eMobility in dotazione a Spaces

La seconda iniziativa coinvolge ReFeel eMobility, aggiudicataria del bando specifico lanciato da Palazzo Marino e divenuta così il primo fornitore ufficiale di un servizio di corporate car sharing elettrico station-based.

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La flotta a disposizione sarà composta da oltre una trentina di Renault ZOE, che offrono un’autonomia di circa trecento chilometri.

Per la ricarica le vetture si appoggeranno alle colonnine con potenza 22 kW installate da BeCharge (società che fa capo al Gruppo Building Energy, che ha dato vita alla joint-venture con il Gruppo ReFeel) presso le sedi delle aziende che sceglieranno di dotarsi per i loro spostamenti di questa formula alternativa.

I DATI SUL FENOMENO CAR SHARING A MILANO

Ricordiamo che, secondo i dati del secondo rapporto sulla mobilità condivisa, nel 2017 sono stati 640mila gli utenti del car sharing a Milano, piazza dove si è concentrato il 43% dei veicoli (corrispondente a 3.290 unità per 639mila iscritti) adibiti al servizio in tutta Italia.

L’alimentazione prevalente è risultata quella a benzina (1.504 vetture). Solo 18 i motori diesel, mentre le auto zero emissioni impiegate nel corso del periodo sono state 788 (si consideri che l’85% della flotta di E-Vai è elettrica).

Rapporto Aniasa 2016 studio car sharing

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I dati del 2017 sono valsi a certificare inoltre che quasi un milanese su tre è iscritto a una delle sei società di car sharing, con un tasso di rotazione per mezzo di quattro volte al dì.

Per quanto attiene al chilometraggio medio per noleggio, invece, il capoluogo lombardo ha dovuto cedere la vetta nel 2017 a Roma, con 7,2 km contro gli 8 della Capitale. 

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